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 [RP]La casa delle Ombre

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Eriti
Duchessa
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Messaggi : 289
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MessaggioTitolo: [RP]La casa delle Ombre   Lun Mar 14, 2011 4:41 pm

Euriw ha scritto:
Euriw era decisamente felice di iniziare questa sua nuova attività, aveva preparato tutto attentamente: già individuato il luogo, l'arredamento e molto del necessario. Mancava solo la scelta di alcuni collaboratori per questo aveva fatto affiggere manifesti nelle principali piazze della repubblica.

[rp]Signore e signori di Siena voglio annunciare la prossima apertura de "La Casa delle Ombre", graziosa e caratteristica villa in Siena.
Qui potrete assaporare ogni genere di delizia: sarete accolti e seguiti, ma soprattutto potrete lasciarvi alle spalle le tensioni della politica e del lavoro quotidiano.
Graziose disponibili e avvenenti intrattenitrici, cosi come muscolosi e virili uomini saranno a vostra disposizione ed ascolteranno le richieste sussurrate.
Ognuno sarà libero di essere se' stesso all'interno de La Casa delle Ombre, senza vergogne alcune e nel massimo della riservatezza.

Presto avrete maggiori informazioni, poco alla volta si saprà sempre di più.

Colgo l'occasione per invitare coloro che condividono e apprezzano questo progetto di unirsi, si ricercano in particolare belle donne e uomini per offrire i particolari servizi della casa.
Potete rimanere anche avvolti da aloni di mistero indossando maschere per tutta la vostra presenza nella villa.
[/rp]

Amatojunior ha scritto:
senza timor di avere smentite...se non di parte...na boiata immane! Laughing Laughing

[hrp]al player ricordo ke questo è un gioco aperto a tutti....dal vekkietto di 90anni al bambino di 10...ora dico ti pare il caso???mah[/hrp]

--Guglielmino ha scritto:
Guglielmino gia' si strofinava le mani.
Una stufa nuova, non vedeva l'ora.
Si frugo' in tasca, denari pochi, se li era bevuti tutti la sera precedente, infatti la via sotto i suoi piedi sembrava incresparsi come un animale imbizzarrito, facendolo barcollare.
Si annuso' la giubba, sapeva di vino rancido e sudore.
Si disse che per intrattenersi con dame raffinate sarebbe stato meglio darsi una lavata e decise di andare a fare una visita alla fonte del bruco.
La strada ripida lo tradi' un paio di volte, ed un po' ruzzolando, un po' camminando, avvolto in una nuvola di imprecazioni si diresse ai lavacri.
Sperava lungo il cammino di trovare qualcuno da borseggiare per procurarsi i fondi per il suo sollazzo.

[hrp]Amatojunior, dai un po' di fiducia ad Euriw... l'argomento e' piuttosto delicato, ma se trattato con la dovuta cautela lo si puo' rendere adatto anche alle orecchie piu' sensibili ^^ buon gioco![/hrp]

--La_Rossa ha scritto:
La Rossa: era chiamata così nel paese a causa della splendida massa di capelli rossi, lunghi fino alla vita, che si portava dietro fin dall'infanzia.
La madre non aveva mai voluto tagliarli, perchè diceva che dei capelli così belli erano un dono di Aristotele ed era uno spreco buttarli.

Lei da piccola li odiava.
I bambini la prendevano in giro, le dicevano che i suoi capelli ricordavano le fiamme dell'inferno.
Quando crebbe, le altre ragazze la guardavano male e sussurravano che quei capelli erano segno di un'indole peccaminosa.
Ovunque andava era additata dalle donne e osservata con interesse dagli uomini.
Non aiutava di certo il corpo snello ed il bel viso che Aristotele le aveva donato, insieme ai capelli.
Ovunque si spostasse le capitavano solo guai.
Qualunque lavoro provasse, s'imbatteva nell'invidia delle donne e nell'ingordigia degli uomini.

Era stanca di quella vita.

Così, una notte, se ne andò...il viaggio non le andò meglio del resto della sua vita...fino a quando, arrivando in una taverna di Siena, sentì degli uomini parlottare tra loro.
Un messere aveva fondato una casa d'intrattenimento e cercava belle donne...
Che fosse finalmente la volta che i suoi capelli ed il suo bel viso, le avrebbero procurato un lavoro ben pagato?
Almeno là non la conosceva nessuno e nessuno poteva infangare la sua famiglia per qualsiasi cosa avesse fatto.

E poi, prima o poi, sapeva che sarebbe finita tra le braccia di un uomo, volente o nolente...tanto valeva che lo facesse per qualcosa in cambio!

Quindi, dopo essersi scolata una birra, prese la decisione, non senza timore e si avvicinò agli uomini per chiedere indicazioni su dove incontrare l'uomo di cui parlavano.
Poi, in mezzo alle occhiataccie delle donne e alle occhiatine degli uomini, se ne uscì a testa alta e si incamminò alla ricerca del messere.

Euriw ha scritto:
I preparativi erano quasi tutti ultimati, gli arredamenti sistemati, tutto pronto per avviare l'attività che avrebbe potuto fare parlare di se' per tutta la penisola.

Si stava facendo aiutare da un paio di domestici a finire di sistemare l'esterno, della villa: anche il giardino andava curato in previsione della primavera.

Un'alta siepe per celare l'interno, un pesante cancello in ferro battuto con un massiccio batacchio, e più oltre l'ingresso vero e proprio: dopo un sentiero lungo il prato, una scalinata che conduce al portone in legno: ecco come appare la villa da fuori.

Enrico, il suo vero nome, si trovava ora all'esterno a dirigere i lavori, ben vestito con un abito di raso nero, segno della sua volontà di bene apparire:


Sistema per bene quei fiori e quelle piante

Quell'edera dovremo fare in modo che salga arrampicandosi creando un effetto selvaggio


Rivolgendosi ai domestici

Speriamo che il mio messaggio sia stato letto, mi piacerebbe proprio che venisse un bel po' di gente, potremo avere grandi soddisfazioni e...toglierci qualche sfizio

sorridendo sicuro

--La_rossa ha scritto:
La Rossa, dopo aver girato per un'intera mattinata, chiedendo in giro dove potesse trovare il messere di cui aveva sentito parlare, stava quasi per lasciar perdere.
Quando si avvicinava a qualcuno, per chiedere informazioni, non appena la gente capiva di chi parlava, la scacciava con occhiatacce o mezzi insulti.
La ragazza stava iniziando a pentirsi della sua scelta...lì non era diverso da casa, non sarebbe cambiato nulla.

Appena uscita dalla taverna, si era ficcata in testa una cuffia, che riusciva a stento a coprire i capelli, sperando di dare meno nell'occhio.
Era mezzogiorno ed iniziava ad avere fame, quando passò davanti ad una casa enorme e molto bella.
Sentiva delle voci provenire da dietro il cancello e, incuriosita, di mise a sbirciare tra le fessure.

C'era un bell'uomo, vestito di una stoffa lucida lucida, che lei non aveva mai visto in vita sua...sembrava morbida, al contrario del cotone ruvido che le grattava il corpo sotto il vestito, anche quello di una stoffa spessa e ruvida.
Avrebbe tanto voluto toccarlo...

L'uomo stava dando ordini ad uno stuolo di servitori, che spostavano piante, vasi, decorazioni...chissà che stava succedendo!
Forse preparavano un ballo...e se c'era un ballo sarebbe riuscita a recuperare qualche avanzo dalle cucine...aveva proprio fame!

La ragazza vide che l'uomo si era un po' distratto a controllare la posizione di un vaso, quindi aprì piano il cancello e sgattaiolò dentro cercando di fare il meno rumore possibile.

Poi l'uomo si girò e sorridendo disse a gran voce:


Speriamo che il mio messaggio sia stato letto, mi piacerebbe proprio che venisse un bel po' di gente, potremo avere grandi soddisfazioni e...toglierci qualche sfizio.

Sentite le parole, la ragazza si bloccò spaventata ed un po' eccitata, proprio nel mezzo del vialetto. L'aveva trovato.

Euriw ha scritto:
Era completamente concentrato nel dare direttive e finire i preparativi che quasi non si era accordo della giovane ragazza, venne quasi aiutato dallo sguardo di uno dei suoi aiutanti che si era posato famelico sul corpo della donna.

Anche Enrico voltandosi ad osservare nella stessa direzione dell'uomo si era imbattuto in quella vista. L'osservava bene, poi un grosso sorriso cominciò a delinearsi sul suo viso.


Ho già una visita bella ragazza?

Disse sorridente, mentre si avvicinava a lei

Di cosa vogliamo parlare già che ti trovi qui?

Portando il suo sguardo sul corpo di lei per guardarla per bene in ogni sua forma

Sei nel posto giusto? Io spero di si almeno.

Ora vicino a lei

--La_Rossa ha scritto:
La ragazza vide l'uomo vestito di quel meraviglioso tessuto, avvicinarsi a lei...non realizzò subito che l'uomo le stava parlando...
Era rimasta a guardare la luce che si rifletteva sull'abito.

Sentì solo le ultime parole:
Sei nel posto giusto? Io spero di si almeno.

Alzò la testa e si accorse dello sguardo dell'uomo, che sembrava ispezionarla da capo a piedi, ed arrossì.
Per quanto sfacciata fosse la decisione che aveva preso, non era abituata a certi atteggiamenti maschili.

Quindi abbassò gli occhi e disse:

Non lo so signore...credo di si.
Mi hanno detto che cercate ragazze disponibili ad intrattenere i vostri ospiti...


Dicendo questo si aforzò di alzare gli occhi e guardare in faccia il messere con aria spavalda...

Euriw ha scritto:
Ben detto mia cara

Avvicinandosi e dando subito confidenza alla ragazza, mentre sul viso era ben delineato un sorriso smagliante.

Sei nel posto giusto allora, potrei chiederti una dimostrazione delle tue abilità, ma già a vederti, sento che potresti essere la mia dama di punta.

Ora abbracciando la ragazza e cominciando a rivolgersi a lei con sussurri

Sarai bramata da tanti uomini, ti cercheranno, ti vorranno. Se giocherai bene le tue carte avrai molte persone in pugno oltre che delle belle mance.

Cosa ne dici mia cara? Non ti ho ancora chiesto il nome: come vorrai essere chiamata da me? E come vorrai essere conosciuta ?

--Trisha ha scritto:
Trisha stava accudendo gli animali nel pollaio quando un tanfo di sudore e vino le arrivò alle narici sovrastando l’odore delle galline..Si girò di scatto e si ritrovò per l’ennesima volta le zampacce pelose del suo patrigno addosso . Ormai era una tortura continua, quell’essere schifoso continuava a molestarla da quando la madre era morta..il padre era morto tanto tempo prima, neppure se lo ricordava, e la madre aveva risposato in seconde nozze un uomo che si era rivelato un ubriacone manesco..Cercò di divincolarsi ma l’uomo la teneva ben stretta e stavolta fu presa dal panico, dato che non avrebbe ricevuto l’aiuto di nessuno. Indietreggiò e cercò di spostarsi a lato per avere una via di fuga ma la sua forza era nettamente inferiore..Le manacce le arrivarono alla pelle sotto la camicetta e Trisha ebbe un conato di vomito..prese il coraggio a due mani e morsicò l’uomo con tutta la forza che aveva..Le arrivò una sberla che le fece perdere per un momento l’equilibrio e i sensi..poi però riuscì a raggiungere la porta e scappò nell’aia e da qui in campagna. Corse con tutto il fiato che aveva tappandosi le orecchie per non sentire le minacce di morte e gli improperi del patrigno, infine si accasciò esausta vicino ad un ruscello e pianse fino a finire tutte le lacrime..sarebbe andata via per sempre da quel posto orribile.Aspettò le tenebre e tornò a casa, raccolse le sue poche cose in silenzio e si diresse verso la città..Lì sarebbe stato difficile rintracciarla e sicuramente avrebbe trovato un mezzo per sostentarsi..qualunque esso fosse. Camminò tutta la notte e arrivò esausta in piazza..lo stomaco brontolava e le facevano male i piedi e le gambe..doveva trovare qualcosa da mettere sotto i denti e un lavoro. Iniziò ad aggirarsi per i banchi del mercato ma senza soldi non ci fu un’anima che si degnasse di regalarle anche solo una mela..in compenso battutacce e sguardi lascivi non le mancarono..era una punizione essere cosi’ bella. Cercò nelle botteghe un qualsiasi lavoro offrendosi per i lavori più umili senza esito, fino a quando un verduraio la schernì dicendole di provare alla casa delle Ombre…Perché no? Si chiese.. Non ho un’istruzione, non ho famiglia, non ho soldi..ma sono bella..La vita mi ha fatto soffrire abbastanza, voglio un tetto sopra la testa , un pasto caldo e vestiti decenti..voglio essere desiderata, ammirata…quindi..perchè no? Uscì dalla bottega si avvicinò alla fontana e si lavò per bene il viso, si tolse la polvere di dosso e si rassettò i lunghi capelli corvini.Si specchiò nel lavatoio e fu soddisfatta dell’immagine..era alta, slanciata, con la pelle come l’alabastro che faceva contrasto con i capelli così scuri. Aveva labbra carnose e sensuali e mani lunghe e delicate.. Poi slacciò i primi due bottoni del corpetto mettendo in evidenza il decolté e con passo deciso si avviò verso il luogo indicatole con tutta l’intenzione di essere assunta..
Arrivò al portone della tenuta e bussò con forza..era giunto il momento di dare una svolta alla sua vita..

--La_Rossa ha scritto:
La ragazza sentì la mano dell'uomo che le si appoggiava sul fianco e la cosa non le diede il minimo fastidio, anzi le provocò un brivido.

Sentì il respiro caldo dell'uomo sul collo mentre le sussurrava:


Cosa ne dici mia cara? Non ti ho ancora chiesto il nome: come vorrai essere chiamata da me? E come vorrai essere conosciuta?

Ecco la domanda che si era aspettata...voleva sapere il suo nome...ma lei non voleva dirlo per nulla al mondo.
Voleva dimenticare la sua vita precedente ed annegare nelle gioie che la nuova vita le avrebbe dato.
Si era aspettata la domanda ma ancora non aveva pensato alla risposta...
Ci pensò su un attimo, poi si avvicinò anche lei all'orecchio dell'uomo e gli sussurrò:


Voi potete chiamarmi col nome che più vi piace...sceglietelo voi per me! Io non bado al nome che sceglierete, purchè sia grazioso!
Per quanto riguarda come vorrei essere conosciuta, avrei un'idea.
Sapete, ho una cosa che in queste terre scarseggia...


Dicendo questo la ragazza si tolse la cuffia e scosse la testa, scoprendo una valanga di capelli color rame che, insieme alla pelle bianca e agli occhi verdi, erano sempre stati il suo incubo.
L'uomo sgranò gli occhi un po' sorpreso...e lei sorrise, ammicando all'uomo:


Quindi che ne dite di chiamarmi la Rossa?

Euriw ha scritto:
Si teneva stretto la rossa bisbigliando lei e rivolgendosi a lei solo con sussurri all'orecchio:

Mi piace la rossa.

Non nascondendo lo stupore alla vista dei suoi rossi e unici capelli, anzi mostrandosi piacevolmente meravigliato.

Io ti chiamerò la mia Erica, ti piace o cambiamo?

Intanto accarezzando i suoi capelli, approfittando dell'incredulità per sincerarsene.

Della tua vita precedente non mi interessa sapere nulla, mi interessa solo il presente e quello che potremo fare.
Da dove cominciamo?


Sorridendo alla ragazza.

Poi il suono del portone, qualcuno che richiamava l'attenzione e cosi rivolgendosi verso la rossa.


Andiamo a vedere?

Avviandosi cosi stretto alla ragazza verso la nuova giunta. Osservandola per bene, non trattenendosi dall'osservarle per prima, senza imbarazzo dovuto alla sua sfacciataggine, il decolté sapientemente messo in mostra.

Ben giunta mia cara

Dando subito confidenza alla nuova venuta, seppur era la prima volta che le parlava.

Prego entra pure, è una stupenda vista quella che ho davanti cosa si fa a dire di no?

Facendo cenno di varcare il cancello in ferro che dava al giardino e al vialetto della villa

A cosa devo questa inaspettata quanto piacevole visita?

Conoscendo già la risposta, ma rivolgendo a lei la domanda in tono malizioso.

--Trisha ha scritto:
Il portone si aprì e un bel messere apparve alla soglia abbracciato ad una giovane fanciulla con una cascata di capelli rossi incredibile…al momento pensò che la dama fosse bellissima a confronto suo, ma l’occhiata che l'uomo pose sulla sua scollatura le fece capire che anche lei poteva essere interessante…
Ben giunta mia cara, entra pure, è una stupenda vista quella che ho davanti come si fa a dire di no? A cosa devo questa inaspettata quanto piacevole visita?
Trisha sfoderò il suo sorriso più smagliante, accennò un inchino che consentisse al messere di continuare ad osservare il decolté poi disse..
Avrei bisogno di un lavoro..e so che voi cercate fanciulle disponibili..forse possiamo trovare un accordo che vada bene ad entrambi..
Non avrebbe mai immaginato di riuscire ad essere così disinvolta ma lo stomaco che brontolava e le tasche vuote le davano il coraggio che le serviva.. aveva solo la carta della bellezza in quel momento, ed era fermamente decisa a giocarla bene. Se fosse la scelta giusta o quella sbagliata non lo sapeva e non aveva intenzione di chiederselo..
Tornò a guardare in viso quell’elegante messere dall’aspetto piacevole e in qualche modo rassicurante nonostante la situazione..teneva ancora abbracciata la giovane e lei sospettò che fosse l’amante o comunque la favorita..e come dargli torto, era veramente di una bellezza singolare e Trisha sperò che fra loro non insorgesse alcun tipo di competizione.
Pensate che la cosa possa essere fattibile? Non ho particolari ..abilità.. ma sono sicura che con una buona guida potrei raggiungere ottimi risultati..imparo in fretta e sono un’allieva molto diligente!
Lo guardò con un sorriso ammiccante e aspettò una risposta..le tremavano le gambe ma non era il momento di darlo a vedere..

La_Rossa ha scritto:
La ragazza aveva assistito al dialogo tra la nuova arrivata e l'uomo e provò una punta di gelosia.
La ragazza era carina...molto carina e dai modi decisamente più sfacciati e provocanti dei suoi.
Ma non si sarebbe di certo fatta rubare il posto da lei...

La ragazza colse l'occhiata che l'uomo aveva lanciato alla nuova venuta.
Ma la voleva lei la sua attenzione...quindi si alzò in punta di piedi, appoggiò le labbra all'orecchio di lui e gli disse:


Erica mi piace molto...se mi chiamate vostra ancora meglio!
Ed io, come devo chiamarvi? ....Mio signore...


E detto questo gli diede un piccolo morso sul lobo.

Poi con un sorriso smagliante, sicura di aver attirato di nuovo la sua attenzione,guardò la nuova arrivata e si concesse di darle una possibilità!
Erano due bellezze molto diverse...forse non ci sarebbe stato bisogno di rivalità.
Forse avrebbero pure potuto diventare amiche,chissà.
Ma questo non era il momento di pensare a certe cose.
Ora doveva solo diventare e rimanere la favorita!

Quindi si strinse più forte al fianco dell'uomo, spingendo il corpo contro quello di lui e rimase in attesa della sua risposta.

--La_Dea ha scritto:
La Dea, così era stata chiamata durante la sua vita e anche durante il suo viaggio attuale dai passanti a causa della sua bellezza, era appena giunta nella città coperta da un mantello azzurro chiaro, come i suoi occhi, che le copriva anche i folti capelli dorati e mossi. Aveva la pelle chiarissima, che molti dicevano riflettesse la luce del sole, e la sua figura era snella e abbastanza alta.
Girovagava da qualche giorno in cerca di una città dove potesse lavorare e rimanere, nella speranza di non vedere più le persone malvagie da cui era fuggita e che le avevano rovinato la vita e distrutto la famiglia.
Voleva fermarsi in un luogo dove nessuno l’avesse mai vista e dove nessuno potesse rintracciarla.

Giunta in quel di Siena una mattina, incontrò per le strade molte dame e molti messeri parlare animatamente di una certa Casa delle Ombre, ma nessuno le diede una risposta quando chiese di cosa si trattasse.
Lo scoprì solo una volta arrivata nella piazza, dove scorse dei manifesti che parlavano di questa casa.


Dopo aver chiesto ad alcuni passanti informazioni riguardo il luogo dove la villa fosse sita, finalmente ottenne una risposta, se pur vaga, e dovette trovare il posto da sé.

Naturalmente prima decise di sistemarsi un po’, o non avrebbe combinato alcunché.
Si lavò presso un pozzo e si specchiò nell’acqua di un ruscelletto. Si sistemò i capelli d’oro e se li ricoprì con il mantello azzurro per evitare di attirare troppo l’attenzione: non era certo l’unica donna bionda, ma in quei giorni tra la pelle chiara e i capelli sembrava brillasse di luce propria.
Evitò però di coprire troppo le spalle e il decolté , anche se evitava comunque di dare troppo nell’occhio. Di certo avrebbe dovuto imparare molto, ma con l’aiuto di qualcuno ce l‘avrebbe fatta.
Era sempre stata timida, ma si era accorta che la timidezza non l’aveva mai aiutata.

Quando giunse alla villa era un po’ imbarazzata: non era abituata a cose del genere, e non sapeva nemmeno troppo come sarebbe andata a finire, ma oramai aveva preso una decisione. Inspirò quindi profondamente, per quanto le consentisse il corpetto piuttosto stretto, e bussò alla porta, sperando di essere accettata da chi di dovere, e attese pazientemente che qualcuno le aprisse.

_________________
Eriti Velia Malipiero Giustianiani Longo,
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MessaggioTitolo: Re: [RP]La casa delle Ombre   Lun Mar 14, 2011 4:49 pm

Euriw ha scritto:
Enrico era sempre stretto ad Erica La Rossa, aveva ascoltato bene la nuova venuta e le sue prime parole, ma soprattutto stava osservando il suo corpo e i suoi movimenti e come questi avrebbero potuto attirare uomini a lei.

Sei nel posto giusto cara mia

Rivolgendosi a Trisha

Vieni pure dentro facendo un cenno con l'unica mano libera tu hai bisogno di un lavoro e io sto iniziando un'attività interessante, noi potremmo andare molto d'accordo basta solo trovare i giusti compromessi. Sono certo che sarai disposta a molto vero?.

Sorridendo con volto sicuro alla ragazza

Avremo tutti da imparare, hai la giusta disinvoltura sei dannatamente carina, dovrai imparare concederti nel modo giusto farti desiderare e mettere in mostra quello che hai. Forza vieni dentro che mangiamo qualcosa, avvicinandosi per stringere stretta anche lei al fianco non vi aspettate granchè rivolgendosi ora a entrambe sussurrando dovremo tutti guadagnarci il cibo che mangeremo, ma tutto migliorerà se faremo le mosse giuste.

Mentre voi sussurrando ad entrambe le donne quando siamo tra noi potete chiamarmi come preferite, Enrico oppure mio Signore a voi la scelta. Ma quando apriremo la casa dovremo trovare un nome adatto per me come rappresentante della casa.

Vediamo chi avrà l'idea migliore fra voi due sorridendo malizioso ad entrambe, mentre ne osservava al tempo stesso le forme e sussurrava prima ad una poi all'altra appoggiando le sue labbra sui loro lobi, prima una poi l'altra:

potrei mettere in palio qualcosa...

Euriw ha scritto:
Il portone in ferro battuto che conduceva alla villa era rimasto aperto in attesa che gli aiutanti finissero di sistemare il giardino e il vialetto principale, cosi come la porta d'ingresso dell'abitazione durante quelle brevi presentazioni, cosi chiunque nel mentre sarebbe potuto giungere fino a loro praticamente indisturbato.

Enrico, stava adocchiando la nuova venuta fin dal primo passo che questa aveva messo oltre il portone in ferro battuto, ne seguiva i passi e l'andatura lanciando anche a lei alcune occhiate mentre aveva quel piacevole colloquio con Erica la Rossa e Trisha, dalle quali però rimaneva ben cinto ai fianchi.

Attese che la nuova venuta fosse vicino a loro prima di rivolgerle la parola.


Mia cara ti sei forse persa?

Sorridente mentre se la osservava da vicino per bene, soffermandosi interessato sulle sue forme, incurante di quello che poteva dare a vedere.

Oppure posso darti un aiuto? In qualsiasi modo intendo.
Anzi è forse in qualsiasi modo che mi piacerebbe esserti più d'aiuto.


Poi verso Erica e Trisha ben sorridente

Non vi dispiace vero se soccorriamo questa ragazza?

--La_dea ha scritto:
La ragazza, vedendo che il portone era aperto, esitando un poco entrò, incerta ma al tempo stesso incuriosita dalla splendida villa cui era giunta e dal messere dal bell'aspetto ed elegante nell'abbigliamento e nel portamento. Rimase quasi incantata dall'uomo e quasi non si accorse che stava entrando in una proprietà altrui senza averne il permesso. Quando si accorse che l'uomo le stava parlando:

Mia cara ti sei forse persa?

La giovane esitò un poco prima di rispondere, tanto che il messere riprese:

Oppure posso darti un aiuto? In qualsiasi modo intendo.
Anzi è forse in qualsiasi modo che mi piacerebbe esserti più d'aiuto.


Ora stava guardando, insieme all'uomo, anche le due dame che lo accompagnavano, erano bellissime e disinvolte. Come avrebbe potuto essere accettata insieme a loro?



La giovane abbassò lo sguardo per qualche istante, poi si decise ad alzarlo sul volto del suo interlocutore e rispose, un po' timidamente:


No, Messere, credo di non essermi persa, se mi hanno indicato bene il posto.

Ho sentito parlare di voi e ho letto i vostri annunci in piazza, so che cercate fanciulle disponibili per l'intrattenimento dei vostri ospiti...

Io forse non sono la migliore, ma sono disposta ad apprendere, con l'aiuto di una buona guida, e non vi deluderete di me........

Cerco un lavoro e spero che possiate aiutarmi, Signore....


Detto questo sorrise al messere, un po' più sicura di sè, e attese la sua risposta

--La_Rossa ha scritto:
Un'altra ragazza era arrivata al palazzo...questa era bionda e sembrava troppo elegante e ben vestita per essere una contadina.
Chissà chi era...

Erica la guardò un po' e poi tornò a concentrare la sua attenzione sull'uomo, Enrico.
Dopotutto doveva capire come sedurre gli uomini non le donne!

Erica aveva fame, una grossa fame...ma sentiva anche di aver bisogno di un bel bagno...si sentiva impolverata e stanca...specie rispetto alle altre ragazze.

Quindi, sempre stringendosi all'uomo gli sussurrò:


Mio signore, esiste un lago o un ruscello qui vicino dove possa lavarmi?
Vorrei togliermi questi abiti sporchi...


E detto questo lo guardò con un sorriso.

Euriw ha scritto:
Certo mia Erica

Rivolto alla rossa stretta a lui

Ho dell'acqua e ho anche una stanza dove poterti lavare, anzi potrei suggerire a tutte voi una bella rinfrescata, magari può essere utile per rompere il ghiaccio.
Dopo ci sarà solo da riempire nuovamente le scorte dal pozzo qui vicino.

Sorridendo alle tre donne, mentre con le dita iniziava a solleticare le due che aveva al fianco

Se volete seguirmi ...

E l'invito è rivolto anche a te alla nuova giunta

Dimmi come vuoi essere chiamata?
Come stavo dicendo a loro, il mio nome è Enrico ma puoi chiamarmi come preferisci.


Ma non perdiamo troppo tempo avremo da fare una bella chiacchierata noi, almeno se quando vi rinfrescate non vi vengono altre idee

--La_Dea ha scritto:
La giovane era rimasta sorpresa che non le fosse stata fatta alcuna domanda, si aspettava come minimo una specie di interrogatorio dell'inquisizione, ma rimase sorpresa anche del fatto che fosse stata accettata subito dal messere.

L'unica domanda postale, però, la metteva alquanto in difficoltà. Non voleva naturalmente rivelare il suo nome, se mai se lo ricordasse lei stessa, visto che non lo sentiva da molto tempo. Ma non aveva pensato ad un soprannome, l'avevano chiamata sempre in un unico modo. Perciò rispose:


Vi ringrazio per l'invito, Signore, accetto volentieri.
Per quanto riguarda il nome, non saprei proprio..... Il fatto è che tutti mi hanno sempre chiamato "La Dea", quindi non mi sono mai posta il problema. Signore, chiamatemi pure come preferite. Sono certa che sceglierete un bel nome


Detto questo sorrise e seguì il messere e le altre due donne all'interno dell'edificio[/i]

--La_Rossa ha scritto:
Erica si mise a ridere, non appena sentì le dita di Enrico muoversi sul suo fianco...soffriva terribilmente il solletico!

L'uomo le condusse dentro casa, diede alcuni ordini ad una ragazzotta che a quanto pare era una sguattera della casa e le accompagnò in una stanza in cui si trovava una grossa tinozza di legno, messa vicino ad un camino.

Faceva caldo e l'acqua era pulita ed invitante...Enrico la accompagnò nella stanza e le indicò dei teli per asciugarsi, dopo il bagno. Poi uscì.

Erica si spogliò e si immerse nell'acqua calda...si lavò per bene e non si accorse che, nel frattempo, la ragazzotta era entrata e si era impadronita del suo vecchio abito sporco che aveva appoggiato un uno sgabello. Forse voleva lavarlo oppure bruciarlo...non aveva considerato che lei non aveva null'altro da indossare?

Appena usci dalla tinozza e se ne accorse, fu presa dal panico.
Che avrebbe fatto ora?
Si avvolse in uno dei teli che aveva usato per asciugarsi e aspettò un po', per vedere se arrivava qualcuno.

Passarono i minuti e nulla accadeva...Erica iniziava ad avere freddo.
Per cui decise: sarebbe uscita e avrebbe cercato qualcuno a cui chiedere indietro il suo abito.
Quindi avvolta nel telo, si incamminò fuori dalla stanza, per il lungo corridio.

Euriw ha scritto:
Era entrato in casa assieme alle tre donne, lasciando comunque qualcuno sulla porta ad accogliere ogni nuovo ospite che sarebbe potuto sopraggiungere.

Ti hanno sempre chiamato la Dea? decisamente divertito dalla cosa
Posso sapere cosa hai fatto per meritarti questo soprannome?

In ogni caso
lasciando le ragazze che stava stringendo per avvicinarsi a quest'ultima incuriosito
Qui, specialmente adesso che mi hai detto ciò, dovrai meritarti questo soprannome e immancabilmente ti sei garantita grandi aspettative mia cara.

Sorridendo malizioso

Vuoi un soprannome importante? Io ti chiamerò Stella. Ti piace?

Dicendo in modo sicuro il nome che gli si era dipinto nella mente per identificare la ragazza

Sono anche curioso di sapere il tuo di nome o se lascerai a me, come le altre, la scelta. Adesso rivolgendosi a Trisha

Ma prego ora sentitevi pure libere, e non fate le furbe, qui c'è ben poco da sottrarre di valore. E anche se ci fosse meglio avere un posto dove stare che rovinarsi per sempre questa possibilità, insieme a molte altre cose.
Questo spero sia chiaro


Tornando ora più serio, mentre le avvertiva

--Marzio ha scritto:
Una via e un solo pensiero...

Perchè ho ceduto alla carne?

Una consapevolezza...

Solo in quel luogo mi possono accogliere.

La storia di Marzio era abbastanza frivola.
Un ragazzo di carnagione abbastanza scura, occhi e capelli nerissimi che esaltavano ancora di più su questa pelle.
Il suo aspetto da fanciullo era nascosto da un fisico non più gracile, forgiato dal lavoro...
Proprio così, forgiare!
Nato in una famiglia contadina, ben presto si dovettero trasferire in città, alla ricerca di lavoro, appena ebbe la forza per sostenere un martello venne preso come allievo dal fabbro della città.
Il lavoro non mancava mai e insieme alla crescita della maestria crebbero anche i muscoli di Marzio.
I genitori dello steso però perirono in un viaggio in nave, dunque il vecchio fabbro invitò Marzio ad entrare nella sua famiglia, visto che la sua progenia era composta solo da donne, dunque il futuro era già scritto, sarebbe stato il successore del fabbro, ma...

Le figlie, facevano a gara per decidere chi di loro si sarebbe sposata il bel Marzio, caso vuole che questo adolescente fosse alquanto vivace e furbo, alla fine tutte e tre cadderò sotto il suo fascino.
Però ancora tutto doveva accadere, perchè la moglie del fabbro morì e dopo poco lo stesso prese sposa una giovine del paese.
Grande fu lo scalpore quando le tre figlie, scoprendo che Marzio era in rapporti anche con la nuova moglie, dissero tutto al padre.

Forconi e fiaccole uscirono da ogni casa per uccidere Marzio, ormai anche le dicerie avevano preso piede, ogni donna diceva di esser caduta nelle grinfie di Marzio, il diavolo in persona!

Dopo una lunga fuga, Siena arrivò al sorgere del sole...

Un bussare alla porta, sperando che in quella villa, timorata da molti si potesse avere un'altra possibilità...

Euriw ha scritto:
La villa non era eccessivamente grande: si trattava di un'abitazione con un ampio giardino di due piani.
Al piano inferiore il grosso salone d'ingresso con delle importanti scale che conducono al piano superiore.
Nella parte orientale del piano terra le cucine la sala da pranzo per le ragazze e il magazzino, mentre nella parte occidentale, alcune stanze per ora abbastanza spartane che Enrico aveva fatto preparare per l'avvio dell'attività.

Ed è proprio in quest'ala del piano terra che Erica era stata indirizzata.

Quindi non ci volle molto alla ragazza vestita dei soli teli per essere notata in questo suo nuovo abbigliamento.

Euriw ha scritto:
Era passato davvero poco da quando si era richiuso la porta alle spalle, ancora era li affascinato lui stesso dalle ragazze ma soprattutto dalle loro forme, in attesa di metterle alla prova anche nei loro atteggiamenti: e qualche prova concreta.

Lui stesso andò ad aprire la porta trovandosi di fronte il bel fusto, un nuovo venuto, qualcosa che ancora mancava alla Casa delle Ombre.


Ma salve,

Sorridendo all'uomo

Non ti sei sbagliato a giungere fino alla mia porta vero?
Mi auguro tu stia cercando lavoro.


Voltandosi verso le ragazze poco dietro di lui e facendo un gesto come a chiedere la loro opinione.

La_Rossa ha scritto:
La ragazza percorse il corridoio, trovando varie porte, ma in nessuna di esse c'era anima viva...
Sentì dei rumori, come di mobili trascinati, uniti al vociare di alcune persone e si diresse verso la direzione da cui provenivano.
Girò un angolo e sbucò in un salone pieno di uomini.
Dovevano essere gli inservienti di Enrico, che preparavano il salone ad accogliere gli ospiti.

Non appena comparve sulla soglia, coperta solo dal telo, tutti gli occhi caddero su di lei. Gli sguardi degli uomini erano assai eloquenti e la spaventarono...sembravano dei lupi pronti ad attaccare una preda per sbranarla...erano sguardi voraci...

Erica si girò impaurita...non era quello che voleva.
Prese a correre nella direzione opposta prima che qualcuno di loro si muovesse e, girato un angolo, andò a sbattere contro qualcuno e cadde per terra.
Alzando lo sguardo vide che era il suo signore...era fermo sulla porta con le altre due ragazze ed un bel giovanotto bruno.
Decisamente più attraente degli uomini che aveva visto nel salone.

--Marzio ha scritto:
Non ti sei sbagliato a giungere fino alla mia porta vero?
Mi auguro tu stia cercando lavoro.


Spero di non essermi sbagliato.

"Che strano tipo, che sia il proprietario di tutto ciò? Mi immaginavo una vecchia nobilotta o un anziano pervertito, questo sembra essere poco più vecchio di me..." pensò Marzio

Spero di non aver recato disturbo, però credo che questo sia l'unico luogo in cui possa continuare a vivere.

Euriw ha scritto:
Stava creandosi una bella confusione dentro la villa, confusione e chaos che lui aveva sempre amato. Nuova gente che si presentava alla porta, belle ragazze, anche un nuovo ragazzo, ma non poteva dare a vedere che era tutto eccitato per quello che si era creato, o almeno poteva camuffare parte dell'eccitazione a causa dei corpi generosi delle sue ragazze.

Ma ecco che Erica che correva contro di lui fino a sbattere e cadere al suolo, ma soprattutto non aveva nient'altro addosso se non uno straccio bagnato usato per asciugarsi.

La osserva per un poco, prima di afferrarla saldamente ed aiutarla a rialzarsi.


Hai già fretta di metterti all'opera?

In ogni caso anche se mi piace quello che indossi, ci sarà da trovare qualcosa di più ricercato per i nostri ospiti... almeno per intrattenerli.


Sorridendo ora allegro e di gusto

Euriw ha scritto:
E cosi anche il nuovo venuto si era trovato di fronte alla scena della rossa mezza nuda che gli era finita addosso. Enrico prestava attenzioni alla donna, ma alternando lo sguardo di tanto in tanto in volto al nuovo giunto.

E che ti è successo ragazzo mio?

Dando subito confidenza a Marzio

Nessun disturbo, basta che non mi porti guai, almeno non troppi e che non possiamo gestire. Raccontami un poco.

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MessaggioTitolo: Re: [RP]La casa delle Ombre   Lun Mar 14, 2011 4:55 pm

--La_Rossa ha scritto:
Che vergogna...era ruzzolata a terra davanti a tutti e per di più mezza nuda...
Ma non appena Enrico parlò di abiti, si illuminò!

Era da quando l'aveva visto addosso all'uomo che cercava di immaginarsi come potesse essere la sensazione di quel tessuto sulla sua pelle...
Per cui prese fiato e coraggio e disse:


Sii!!
Ti prego, posso avere un vestito dello stesso tessuto del tuo?
Prometto che troverò un modo per ripagarlo...


Disse amiccando all'uomo.

--La_Dea ha scritto:
La giovane vide il messere alquanto divertito dalla sua affermazione e sorrise un po' divertita anche lei, mentre rispondeva:

Mio signore, voi sapete bene che la gente alle volte ragiona in modo strano. Vorrei sapere anche io il motivo per cui mi abbiano sempre chiamato così, ma di certo non credo di dovermene dispiacere, non trovate?

Perdendo ora gran parte della timidezza che aveva quando aveva visto l'uomo poco prima, continuò:

Il soprannome non me lo sono dato io, signore, ma cercherò di non deludervi e di conquistare questo soprannome anche da voi.


Ricambiando quindi il sorriso dell'uomo concluse:

E' un bellissimo nome Stella, vi ringrazio.

--Marzio ha scritto:
"Che dire, iniziamo bene!" pensò Marzio guardando una ragazza dai capelli rossi andare a sbattere contro a colui con cui stava parlando.
I suoi occhi e la sua attenzione furono attratti dalle forme della donna ma sopratutto dal collo della stessa, il punto debole di Marzio, i colli ben definiti delle donne...

E che ti è successo ragazzo mio?

Nessun disturbo, basta che non mi porti guai, almeno non troppi e che non possiamo gestire. Raccontami un poco


L'attenzione tornò...

Che dire, sono sicuro che sarà lieto di sapere che sono dovuto scappare dalla mia città perchè ho accolto nel mio letto le tre figlie del mio datore e non contento, anche la nuova moglie.
Diciamo che il gentil sesso è molto difficile da ignorare...


Disse mentre lo sguardò si posò nuovamente sulla donna che ora si stava rialzando con l'aiuto del Messere.

Euriw ha scritto:
Ma non correre troppo mia cara Erica, prima dovrai meritartelo il bel vestito.
Non vorrai mica avere tutto subito vero?
Anzi al contrario, se ne hai ancora è caso di fare sparire la vergogna, quella proprio non ci serve.


Guardando ora tutti e quattro, come a voler parlare a tutti

Ti lascio pensare e fare in modo di farla sparire il prima possibile, subito sarebbe meglio

Guardandola ora negli occhi sorridendo, con me i tuoi occhioni dolci non possono servire, se fate tutti cosi mi manderete in rovina prima di cominciare. In ogni caso puoi sempre impegnarti per farmi cambiare idea, magari non è cosi difficile...


Scoppiando a ridere vittima delle sue stesse contraddizioni

--La_Dea ha scritto:
Stella terminò di parlare con il messere e si affrettò a farsi un bagno rilassante, terminando in tempo per vedere l'altra donna, Erica, cadere addosso al suo signore, e per assistere all'arrivo di un nuovo arrivato, questa volta un giovane.
Ora si sentiva molto meglio e meno imbarazzata. Decise quindi di non rimettersi il mantello che aveva e di non rimanere coperta come era prima, le sembrava troppo eccessivo.

Restò comunque che rise di gusto anche lei insieme al suo signore vedendo la scena della ragazza dai capelli rossi.

--La_Rossa ha scritto:
In ogni caso puoi sempre impegnarti per farmi cambiare idea, magari non è cosi difficile...

Sentite quelle parole Erica ci pensò su un attimo...voleva quel vestito e lo avrebbe ottenuto!

Pensò a cosa poteva fare per convincere l'uomo che se lo meritava.
Era vero, doveva sbarazzarsi della vergogna o non avrebbe ottenuto quello che voleva.

Quindi si avvicinò all'uomo, si alzò in punta di piedi e lo baciò.
Non fu un bacio lungo e appassionato come pensava avrebbe dovuto essere, però le fece venire lo stesso i brividi.
L'unica altra volta che aveva baciato qualcuno era stato quando aveva 10 anni, dietro un albero, con il suo unico amico di giochi...

Quindi si staccò da Enrico e lo guardò, aspettando la sua reazione.

Euriw ha scritto:
Rivolto a Marzio

Sembrano essere delle ottime referenze ragazzo mio.
Non lo vogliono dare a vedere ma ci sono molte donne i cui rapporti non sono proprio ideali con i loro mariti, e tu allevierai i loro fardelli. Poi magari approfondiremo l'argomento...

Ma puoi dirmi come vuoi essere chiamato?



Attendendo che rispondesse, per poi invitarlo con un cenno a rientrare.

In ogni caso lei è Erica detta La rossa, per via dei suoi bei capelli

Indicando con un sorriso la ragazza mezza nuda

Mentre lei, dai capelli d'oro, è Stella cercando lo sguardo della donna come per intesa, soprannominata La Dea, nome che deve ancora meritarsi tutto, ma perlomeno promettente.

Ma vuoi anche tu darti una rinfrescata?

Sorridendo quasi maligno visti gli esiti della precedente richiesta

--La_Dea ha scritto:
Stella ricambiò lo sguardo del suo signore e sorrise al nuovo arrivato, in attesa di sapere come volesse essere chiamato. In effetti era un bel ragazzo, e se quello era il suo passato non avrebbe avuto troppe difficoltà.

Euriw ha scritto:
Quel movimento della Rossa lo aveva in parte stupito, stavano cominciando a imparare. La stava lasciando fare per vedere dove l'avrebbe portato. Un bacio un buon inizio, ma tutto sommato decisamente casto per il luogo in cui si trovava e per le persone che avrebbe avuto a che fare.
Non per questo non se l'era gustato.


Ti sei lavata ed ora questo discreto inizio, ma dobbiamo fare meglio qui mia Erica.

Afferrandola prima di tutto per la vita, passandole l'altra mano sul viso e poi ribaltando la situazione e stavolta lui, avvicinare le sue labbra a quelle della rossa per osare di più rispetto a prima.

--Trisha ha scritto:
Vieni pure dentro , tu hai bisogno di un lavoro e io sto iniziando un'attività interessante, noi potremmo andare molto d'accordo basta solo trovare i giusti compromessi. Sono certo che sarai disposta a molto vero?.
Bene, era andata..era stata accettata. E si, era disposta a molto. Scoprì che il nome del suo nuovo datore di lavoro era Enrico, ma decise all’istante di chiamarlo sempre e solo” mio signore”. Avrebbe fatto qualunque cosa pur di compiacerlo, non le interessava mettersi in competizione con l’altra donna..avrebbe lasciato a lei l’onore di trovare un nomignolo adatto al padrone..Il suo sussurrarle delicatamente all’orecchio aveva qualcosa di ipnotico e seducente..ma furono interrotti dall’arrivo di un’altra ragazza dall’aria sperduta ma anch’essa bella in maniera sfacciata..fu sorpresa a sentire che anche lei cercasse lavoro, le sembrava una persona di un certo rango,non una contadina qualsiasi.Rispondeva al soprannome di Dea, e Trisha pensò che fosse quanto mai appropriato..solo quando Enrico le chiese il suo, di soprannome,si rese conto che non aveva la minima idea di quale potesse essere.
Facciamo così mio signore…per il momento mi va bene Trisha, non ho alcun problema ad usare il vero nome.Ma se vorrete mettermene uno più appropriato alle capacità che scoprirete in me..mi andrà benissimo!
Nel frattempo erano giunte in casa e la proposta di un bagno caldo le fu assai gradita..una ragazzotta accompagnò la rossa in una stanza e subito dopo un’altra sguattera le chiese di seguirla..sentì che Eenrico si raccomandava di non rubare nulla..non era un problema, non intendeva rovinare tutto per avidità.
La sua stanza era accogliente e molto calda, una tinozza la aspettava con dell’acqua fumante e lei si immerse lentamente..la ragazzotta fece per portarle via il suo vestito ma lei la fermò chiedendole di metterlo da parte nel baule lì accanto..Lo avrebbe conservato per ricordarsi da cosa sfuggiva…casomai un giorno si pentisse della scelta fatta..Si sfregò con cura con un panno imbevuto di un’essenza dal profumo discreto che le lasciò una pelle liscia e morbida come la seta , poi uscì dalla tinozza e prese un vestito c he era stato appoggiato sulla sedia. Le stava benissimo, aveva una bella scollatura e la fasciava facendole risaltare le forme..uscì dalla stanza per cercare le altre e soprattutto la sala da pranzo,il suo stomaco ormai brontolava con insistenza, ma non aveva fatto caso al percorso .. sentì delle voci e accelerò il passo ma si trovò in un salone dove c’erano molti messeri..Il primo impulso fu quello di scappare ma poi pensò che era una prova architettata per vedere il suo comportamento e quindi entrò con passo deciso..Calò il silenzio di botto e tutti gli sguardi le furono adosso..Trisha dapprima finse di essere sorpresa, poi con perfetta disinvoltura e voce maliziosa chiese ai signori..Scusate se vi disturbo, messeri, ma mi è capitato un piccolo inconveniente..credo di aver perso un ferretto del mio..ehm..del mio.. .
.Continuava a camminare lentamente attorno alla stanza, avvicinandosi agli uomini e facendo finta di cercare per terra..sorrideva loro e ogni tanto si piegava mostrando il decoltè
..il ferretto del..del..ma come si chiama, accidenti..non mi sovviene il nome…..insomma,questo ferretto!.
.E così dicendo alzò lentamente la gonna mostrando una lunga gamba affusolata fino al reggicalze ed indicandone un gancetto ..
Poteva sentire il peso degli sguardi su di lei, e capì che con poca tecnica avrebbe potuto ottenere molto..I messeri ridevano divertiti ma si stavano avvicinando un po’ troppo per i suoi gusti…Riabbassò di scatto la gonna con una risatina e aggiunse..ci sarà una ricompensa per chi lo troverà naturalmente..e si dileguò svoltando un angolo e trovando la Rossa che aveva indosso solo un telo,il padrone che guardava compiaciuto e un ragazzo di bell’aspetto che non aveva mai visto prima..Si chiese quale prova avesse dovuto affrontare la sua..collega..visto che era praticamente nuda. C’era anche la bionda, e Trisha si morse il labbro nel timore di aver fatto tardi..si avvicinò mentre Enrico baciava avidamente Erica..si era persa qualcosa? Comunque quando le labbra della coppia si staccarono l’una dall’altra disse..scusate il ritardo, ma mi sono fermata un attimo a salutare i suoi ospiti mio signore…

--La_Dea ha scritto:
Stella assistette a quel bacio tra Erica e il suo signore, mentre giungeva dall'interno dell'edificio anche la terza donna, la mora.

Nel frattempo il giovane non si era ancora mosso ed era invece incantato da Erica, quindi decise di distrarlo un po' e si avvicinò a lui con un ampio sorriso e gli chiese:


Piacere di averti con noi! Allora, come vuoi essere chiamato? continuando a sorriderenon potremo certo lasciarti senza un nome

Detto questo lo abbracciò e lo condusse un po' più vicino al suo signore e alle altre.[/i]

--La_Rossa ha scritto:
In attimo Erica si trovò nuovamente stretta ad Enrico, di nuovo con le loro labbra unite.
Quel secondo bacio fu più lungo e languido...decisamente l'uomo ci sapeva fare e possedeva più esperienza di lei!

Quando il bacio finì, Erica lo guardò fisso e , tremando appena appena, gli disse:


Beh, se non posso avere quel bell'abito, posso almeno avere indietro il mio? Inizio ad avere freddo tremendo!

Quella frase fece ridere tutti! La Dea, che si trovava vicino al nuovo arrivato e lo stava accogliendo, Trisha che era appena arrivata, vestita di un nuovo abito davvero grazioso, non lussuoso, ma decisamente superiore agli abiti con cui entrambe erano arrivate là....
Era di un rosa scuro e si abbinava splendidamente alla carnagione pallida e ai capelli neri, così come l'azzurro stava d'incanto alla bionda.

Beh, se il nostro Signore ha dato un abito a Trisha, ne avrà uno di simile anche per me...di certo! Stava pensando Erica.

E infatti Enrico chiamò una serva e le diede alcune indicazioni. La ragazza fece segno di seguirla in una stanza. Era la stanza in cui si era lavata.
Un po' stizzita la ragazzotta le fece vedere che dietro un separè di velluto c'era uno sgabello e tutto l'occorrente per la toeletta, nonchè il suo abito.
Erica arrossì...non aveva mai visto un coso così in tutta la sua vita.

A casa non usavano di certo nulla per dividere la stanza o per nascondersi...al massimo un telo tirato in un angolo.
Doveva tenere a mente per il futuro...guardare sempre dietro i separè!

Quindi la ragazzotta uscì e Erica si mise al lavoro con l'abito.
Era un bellissimo abito verde smeraldo, che contrastava sapientemente con i capelli rossi.
Si mise le calze e le agganciò al reggicalze che pendeva dal bustino. Quindi tirò i lacci per stringere il corsetto con una scollatura assai generosa. Sistemò la gonna e si tirò su in parte i capelli...

L'abito non era della stoffa pregiata che aveva visto addosso al suo signore, ma era comunque più morbido e elegante di qualsiasi cosa avesse mai indossato fino ad allora...
Erica si guardò allo specchio e quasi non si riconobbe...
Fece una giravolta e la gonna si mosse attorno a lei... Si, le piaceva quella nuova vita!!

Poi uscì dalla stanza e si avviò, insieme alla ragazzotta che l'aveva aspettata fuori, dal suo padrone e dalle altre ragazze.

Euriw ha scritto:
Enrico aveva terminato di baciare la Rossa, una bella prova per un lavoro, aveva giusto percepito che la ragazza non si lasciava ancora andare, ma come darle torto, c'era ancora molto lavoro da fare.

E cosi mentre le ragazze si stavano cambiando fece accomodare tutti nella sala principale.

Molti divani, tappeti e cuscini erano sparsi per il salone nel quale spiccava anche un grosso camino acceso.
Tutti gli arredi cosi come l'intera abitazione non ostentavano ricchezza, tutt'altro, piuttosto semplici anche se ricercati e ben curati, ma di sicuro adatti a ricreare l'ambiente che il ragazzo aveva in mente.

Poi il suo sguardo si posò su Trisha, appena tornata con l'abito nuovo.


Bene allora ti chiamerò con il tuo vero nome Trisha, o perlomeno quello che mi hai detto tu

Sorridendo

Ma un soprannome, mi piacerebbe lo stesso trovartelo, magari stuzzicherai qualche mia fantasia cosi da cucirtene uno addosso.

Guardando poi di rimando anche Marzio, aspettando anche un suo modo per rivolgersi a lui, come richiesto dalla bionda.

Attese poi alcuni minuti, il tempo necessario perchè ultimassero di prepararsi, cosi da avere riuniti tutti per iniziare a rivolgersi loro.

Molto bene mie care e mio caro

Spaziando osservandoli tutti

Cominciamo fin da subito a dire le poche, perchè non piacciono neanche a me, regole di questa casa.

Non pensate che ci siano stuoli di servitori a dare una mano, molta della gente che vedete sta dando una mano per rendere la casa presentabile al pubblico, ma per il grosso dovremo pensarci noi.
Di conseguenza sarà compito tenere pulita la villa, riempire le cisterne e fare i piccoli lavoretti quotidiani: vorrei avere una clientela discreta e avere una villa decadente potrebbe attirare unicamente disperati.
Non vorrei mai che le mie ragazze debbano compiacere unicamente certa... gente, per cui credo sia interesse di tutti che le cose vadano per il verso giusto. Va bene?


Ora con espressione più seria, ma al tempo stesso sicura e sorridente in viso

Ma a parte lui aprendo il palmo della mano per indicare Marzio, del quale comunque vorrei sapere di più, voi tutte non mi avete accennato le vostre esperienze passate e in che modo pensate di essere abili nel compiacere gli uomini.

Adesso a questo proposito sono libero di farmi stupire...

Adagiandosi comodamente sul divano, sorridente e malizioso

--La_Rossa ha scritto:
La Rossa si mise a sedere per terra, ai piedi del suo signore, sopra un grosso cuscino.
Si inginocchiò e, facendolo, tirò su la gonna e scoprì parte della gamba. Quindi si adagiò languida sul cuscino , appoggiando una mano sul ginocchio dell'uomo.

Anche le altre ragazze ed il ragazzo, presero posto attorno al loro signore, che si mise a parlare.
Spiegò le piccole regole della casa e poi accennò al fatto che voleva sapere di più di tutte loro.

Erica si guardò in torno per vedere chi avesse voluto parlare per prima...ma tutti erano molto indecisi.

Quindi fece un respiro e partì lei a raccontare:

Io vengo da una famiglia di contadini, in un paese non toppo vicino da qui. Ma le mie origini non credo vi interessino!
A causa dei miei capelli sono sempre stata maltrattata perchè tutti, contadini e preti, dicevano che erano un segno di peccato e lussuria.
Non per questo però mi hanno mai lasciata in pace.

In pubblico ero evitata da tutti, ma non appena mi trovavo in un posto meno frequentato, se avevo la sfortuna di incontrare un uomo, dovevo scappare...o avrei rischiato grosso.
Cercavano tutti di mettermi le mani addosso, non appena credevano che nessuno li vedesse.
Nonostante tutto, sono riuscita a fuggire sempre.

E quindi possiedo ancora quella qualità che in una donna dicono essere importante.
Però non so se per voi questa qualità sia invece un problema...


Disse la ragazza tutto d'un fiato, con la voce che le tremava mentre confessava di non aver mai avuto esperienza alcuna...

--Trisha ha scritto:
Furono fatti accomodare in una sala arredata semplicemente ma con buon gusto..cuscini sparsi e tendaggi in tinta creavano una piacevole atmosfera.Il Padrone fece accomodare tutti ed elencò poche ma basilari regole..il succo del discorso è che avrebbero dovuto guadagnarsi tutto, compreso il genere di clientela..e lei era fermamente intenzionata a conquistare il meglio. Quando però Enrico chiese delle esperienze passate si irrigidì non sapendo cosa dire.La Rossa iniziò per prima , anche lei non aveva avuto una vita facile..fu stupita quando dichiarò di essere illibata. Quando lei terminò il suo racconto Trisha prese coraggio ed iniziò a raccontare la sua vita..
Mio signore, innanzi tutto vorrei dirvi che il lavoro di certo non mi spaventa..anche io vengo da una famiglia di contadini, e mio padre morì quando ero molto piccola. Mia madre si risposò con un uomo che dapprima fu gentile ma poi si rivelò un ubriacone ..Costringeva me e mia madre a lavorare duramente tutto il giorno, ma dopo il giorno veniva la notte…ed era anche peggio. Non credo sia necessario precisare che la mia..virtù..sia stata rubata con la forza..
Trisha chiuse per un attimo gli occhi, le sembrava di sentire di nuovo il tanfo del sudore di quel porco sulla sua pelle ed ebbe una leggera vertigine. Sono più che mai intenzionata a divenire talmente brava a compiacere gli uomini che questi devono sentirsi persi senza di me..diventerò moglie, amante, confidente, sorella..diventerò quello che vogliono , imparerò ad assecondare i loro desideri, a seguire il ritmo dei loro sospiri,ad inventare cose che non oserebbero mai chiedere alle loro consorti..voglio diventare indispensabile come l’aria che respirano…
Trisha si accorse che stava stringendo i pugni e che stava usando un tono di voce troppo alto, quindi si rilassò e continuò con voce più dolce ed occhi languidi..
voglio che gli uomini cadino ai miei piedi, perché una donna non ha diritti in questa società, ma può ottenere molto potere…se solo sa come ottenerlo..

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MessaggioTitolo: Re: [RP]La casa delle Ombre   Lun Mar 14, 2011 5:01 pm

--La_Dea ha scritto:
Stella si era seduta per terra su uno dei cuscini, come gli altri, per ascoltare il suo signore, che diede delle brevi indicazioni riguardo il loro contributo alle faccende domestiche e riguardo il tono da mantenere per avere una certa clientela. Concordava appieno con le parole del suo signore, e si sarebbe impegnata per avere la migliore clientela di Siena e non solo.

Tuttavia sapeva che non sarebbe stato facile, avrebbe dovuto imparare molte cose e aveva già anticipato ciò al suo signore quando gli aveva parlato per la prima volta, anche se lui non pareva ci avesse dato molta importanza. Nonostante ciò si intimorì non poco alla domanda del suo signore, che era intenzionato a sapere le esperienze passate sue e delle altre ragazze. Non appena il suo signore terminò di parlare, le tre ragazze si scambiarono sguardi imbarazzati, nel tentativo di trovare qualcuna che parlasse per primo. Finalmente prese la parola Erica, che confessò di non avere alcuna esperienza. Anche Trisha era totalmente inesperta, e Stella era rimasta stupita dalla cosa. Ora però toccava a lei parlare, perciò prese coraggio e guardò il suo signore, che nel frattempo la stava guardando aspettando una risposta. Rispose perciò:


Mio signore, io arrivo da una città abbastanza lontana da qui e appartengo ad una famiglia di borghesi, che però furono uccisi da alcuni uomini quando ero ancora piccola. I miei genitori mi lasciarono qualche discreta fortuna, che però venne dilapidata dalle persone che si presero cura di me, che dapprima mi trattavano come fossi una principessa, ma poi si scoprirono violenti e avari.
Negli ultimi anni sono stata costretta a difendermi dai loro bastoni e dalle loro spade e mai nessuno mi ha difeso, tranne un giovane, che mi ha aiutato per qualche mese e con il quale ho avuto una breve relazione, fino al momento della sua morte per mano degli stessi.

Questa relazione è stata troppo breve per permettermi di acquisire esperienza, anche se mi ha aiutato a vincere la timidezza che aveva sempre regnato in me. Ammetto quindi, se mai vorreste tenermi con voi, di aver bisogno di un aiuto per poter diventare, insieme a Erica e a Trisha, la donna più amata e desiderata da tutti gli uomini senesi e non solo.

--Marzio ha scritto:
Una ragazza gli si avvicinò, e senza molti indugi lo sguardo di Marzio cadde sulla donna.

Bionda...

Occhi chiari...

Pelle candida...

Piacere di averti con noi! Allora, come vuoi essere chiamato?Non potremo certo lasciarti senza un nome.

Mi chiamo Marzio, però molti e molte mi chiamavano "il Martello", però una cosa Madonna, la prossima volta avvertitemi quando Vi avvicinate, perchè la visione di un angelo si ha solo al paradiso... disse gurdando con grande fervore la donna bionda.

Detto ciò, insieme andarono nel salotto dove il Messere chiamato Enrico ascoltò le storie degli avventori.

Erica la rossa era ancora pura, interessante pensò Marzio

--La_Dea ha scritto:
Stella si era messa a ridere quando sentì le parole del giovane: però una cosa Madonna, la prossima volta avvertitemi quando Vi avvicinate, perchè la visione di un angelo si ha solo al paradiso...

Aveva scoperto che si chiamava Marzio e così voleva essere chiamato. Così lo avrebbe chiamato. Terminato il breve colloquio si era stretta un po' di più a lui ed erano entrati insieme per ascoltare le parole del loro signore

Euriw ha scritto:
Aveva ascoltato con estrema attenzione tutte le loro storie, tutte con qualcosa di tragico che le accomunava, tutte suscitavano il suo interesse anche se in modo diverso. Nelle sua mente cominciava a pensare a come adattare tutte queste persone e il loro passato verso un obbiettivo comune.

Stava vedendo il fuoco negli occhi di Trisha e ad ella si rivolge per primo


Mi piace proprio ciò che dici e il calore con il quale lo dici, dovrai solo imparare a trasformare questa tua volontà in qualcosa di concreto... ed è qui che entro in gioco io

Sorridendo lei mentre le accarezzava il volto

Anche tu stessa condividi i suoi stessi interessi, aspirazioni e sogni, non può farmi che piacere.

Ma dimenticate i vostri parenti i vostri vecchi uomini adesso abbiamo una nuova vita davanti a noi.
E credo sia necessario impratichirsi e riprendere confidenza con certe cose prima di concedesi, non vorremmo mica fare brutte figure?


Passando la mano anche sul viso di Stella, mentre le osservava tutte negli occhi.

E ora veniamo a te mio Marzio, il tuo soprannome lascia ben promettere

Incrociando per bene le sue mani

Non mi traumatizzare le fanciulle prima del tempo, queste devono compiacere le persone che verranno qui con i bei borselli, non vorrei che si stancassero troppo.

Ridendo complice verso di lui

Ma ora mi domando ed è una cosa fondamentale guardando bene l'uomo negli occhi dato che noi miriamo a soddisfare tutti, c'è un genere di clientela che avrà di sicuro richieste per cosi dire...esotiche da sottoporre a un bel ragazzo come te.
Vorremmo che tutti escano soddisfatti da qui, con le donne dici di essere bravo, spero anche con il resto saprai cavartela.


abbastanza ora allusivo, lascia a marzio il tempo di meditare

Ma veniamo a te mia Erica, dato che sei stata quella più intraprendente mi sorprende sapere che mantieni ancora tutte le tue virtù.
All'inizio ho pensato che sarebbe stato per me oltre che un vero diletto, soprattutto un onore mostrarti la via del piacere, ma poi ho realizzato che proprio per via della tua immacolata virtù, ci sarebbe una gran fila, una gran richiesta per raccogliere il tuo frutto anche ancora non è stato colto.
Con la giusta pubblicità e trovando le persone giuste e le giuste offerte, ciò ti garantirà dei generosi regali, magari anche qualche bel vestito come quello che speravi di avere poco fa.

Cosa ne dite?


scorrendo per bene lo sguardo sui quattro

--La_Rossa ha scritto:
La Rossa non rimase troppo sorpresa quando sentì le storie delle altre ragazze, anche se provò molta pena per le difficoltà ed i dolori che entrambe avevano dovuto sopportare.
Le donne, si sa, non erano protette e considerate come si dovrebbe specie se di umili origini...e ora scoprì che nemmeno le donne come Stella lo erano più delle contadine.

Sapeva che la sua virtù era una cosa rara...non c'erano molte ragazze nella sua condizione che erano riuscite a preservarla...
Per fortuna sua era veloce nella corsa e aveva avuto una madre molto sveglia, che l'aveva consigliata bene!

Vide lo sguardo pieno di desiderio di entrambi gli uomini, quando parlò della sua verginità...e, quando a quello sguardo si unirono le parole di Enrico, la ragazza si sciolse in un sorriso!

Era d'accordo con Trisha...anche lei voleva essere la donna più amata e desiderata della zona...ma non voleva il potere...
Forse era troppo vanesia, ma ciò che voleva erano regali e bei vestiti...e stoffe morbide e gioielli...
Voleva essere viziata e riverita...in cambio avrebbe dato loro ciò che desideravano...

Poi guardò il suo signore con occhi interessati e gli chiese:


Parlate di pubblicità ed offerte....che avete in mente mio signore?

Si interruppe un attimo e poi aggiunse:
A proposito, ho pensato al nome con cui potreste farvi chiamare in questa casa...che ne dite del Signore del Vizio?!


E scoppiò in una risata vedendo le facce un po' perplesse delle sue compagne!

Euriw ha scritto:
Signore del Vizio...Signore del Vizio...

Ci penso su un poco con lo sguardo rivolto all'insù

Non penso sia ancora adatto, dovrei prima meritarmelo quel titolo, e ora non ho ancora fatto nulla. Poi non voglio mica spaventare la gente.

Sorridendo alla Rossa

Ho in mente, mia cara Erica, di fare degli annunci, alzando la mano davanti a se', un qualcosa del genere:

La Casa delle Ombre apre offrendo a voi, a tutti voi, popolo di Siena il suo fiore più delicato. Mai nessuna mano ha osato coglierlo, mai nessuna mano l'ha sfiorata: ancora puro come fosse appena germogliato eppure pronto e splendido.
Il suo profumo penetrerà nelle vostre narici inebriandovi completamente, il suo tocco morbido e soffice saprà regalarvi piaceri che neanche pensate potessero esistere.
E questo fiore potrà essere colto da uno di voi, dal più meritevole, da colui che si saprà distinguere dalla folla e che darà a questa rosa rossa ciò che realmente si merita.


Una pausa, osservando i suoi ragazzi e le loro reazioni.

Cosa ne dici?
Poi dovremo farci vedere un po' in giro per le vie della città. Dovranno vederti e già cominciare a volerti.

--La_Rossa ha scritto:
La ragazza era rimasta senza parole, ascoltando il suo signore...non sapeva bene cosa rispondere...

Cavolo, mio signore...voi si che ci sapete fare con le parole...
Mi piace moltissimo l'idea! Ma....

Erica aveva un dubbio lacerante

E se non fossi capace di soddisfare il messere come richiede? E se non fossi all'altezza?


Abbassò gli occhi un po' imbarazzata e guardando di sottecchi il suo signore, ma anche le altre due ragazze ed il nuovo arrivato, Marzio, aggiunse:

Non voglio di certo deludervi...

--La_Dea ha scritto:
Stella era rimasta perplessa e stupita dalla fantasia di Erica nel dare un nome al suo signore. Rimase perciò in silenzio osservando alternativamente la ragazza e il messere, e ascoltando insieme agli altri il loro dialogo.
Probabilmente Erica sarebbe stata la più fortunata tra tutte loro, ma non era intenzionata a gettare la spugna. Non voleva fare concorrenza alla giovane, ma non voleva nemmeno essere inferiore a lei. Avrebbero potuto lavorare senza farsi concorrenza e magari diventando anche amiche.

--La_Rossa ha scritto:
La ragazza aveva notato per un secondo quello che poteva essere un lampo d'invidia neglio occhi della ragazza bionda, Stella.
Ma era stato solo un lampo...così veloce che non era nemmeno sicura di aver visto bene...

Anche perchè stava spremendo la sua testolina, piena di pensieri finchè se ne uscì con un:


E se non mi vuole nessuno?
Se nessuno si mostrerà interessato a me?


E quasi con i lacrimoni, alzò il viso verso il suo signore ed in nuovo arrivato, Marzio.

--La_Dea ha scritto:
Stella notò un velo di tristezza e incertezza nella ragazza rossa, che era sul punto di piangere.
Stella decise quindi di lasciar perdere ogni possibile rivalità futura e di provare a diventarle amica, benchè sapesse che lei si aspettava una risposta dai due uomini presenti.
Si avvicinò quindi a Erica e la abbracciò dicendole:


Erica, non sono un uomo, ma sei davvero molto bella e credo sia molto difficile trovare un uomo che non sia interessato a te. Sono convinta che presto ci sarà la coda per volerti, non avrai che l'imbarazzo della scelta.

Glielo disse guardandola negli occhi e soridendole sinceramente come un'amica. Pensava veramente quello che diceva e sperava di poter aiutare la ragazza a crdere un po' più in se stessa.
Cercò quindi gli occhi di Marzio e del suo signore come a chiedere conferma di ciò che aveva detto

--Trisha ha scritto:
L’atmosfera un po’ cupa che si era creata a causa dei racconti di vita si risollevò quando la Rossa esclamò:
A proposito, ho pensato al nome con cui potreste farvi chiamare in questa casa...che ne dite del Signore del Vizio?!
Era veramente simpatica quella ragazza! Il padrone aveva grandi progetti per lei, bisognava solo pubblicizzare un po’ la cosa, ma a quanto pareva Enrico sapeva benissimo cosa fare e come farlo. Era un uomo deciso, di bell’aspetto ed indubbiamente un abile affabulatore..Trisha non aveva dubbi che avrebbe gestito al meglio la casa…
La Rossa comunque proseguì dicendo…E se non mi vuole nessuno?
Se nessuno si mostrerà interessato a me?

Benedetta ragazza, ma come poteva anche solo pensarla una cosa simile? Non si era forse accorta della sua bellezza? Il vero problema sarebbe stato allontanare il gran numero di pretendenti! La Dea si affrettò a consolarla,e anche lei annuiva dolcemente alle parole della bionda.
A me è venuto in mente un altro nome per il mio signore…che dite de “il signore delle meraviglie?” In fondo voi offrite meraviglie… Non credete?.E così dicendo si alzò facendo scivolare le spalline dell’abito, che le cadde ai piedi,lasciandola in bustino e guepière..

--Marzio ha scritto:
E se non mi vuole nessuno?
Se nessuno si mostrerà interessato a me?


Difficile pensare che una così bella ragazza potesse non provocare certi interessi.

Erica, non credo avrai molti problemi, io stesso ti trovo molto bella.

E scrutando Enrico, cercando qualche possibile reazione di stizza, Marzio disse:

Se fossi uomo di alto rango, pagherei molto per la tua purezza.

Detto ciò si limitò a guardare Stella con uno sgurado molto caldo, poi piccoli brontolii e uno sbadiglio.

Mio Signore, sbaglio o non abbiamo mangiato? E poi non ho visto nemmeno dove potrò riposare...

--La_Rossa ha scritto:
La ragazza sentì delle braccia calde e morbide che la abbracciavano.
Era Stella, che la stava rincuorando e le diceva che era molto bella... Certo, di fianco a quella bionda con un portamento così perfetto, si sentiva più un ranocchio che una bella donna!

Trisha annuiva alle parole della Dea. Infine anche Marzio parlò e le sue parole, unito al suo sguardo, la rasserenarono.

Però il suo signore tardava a rispondere, forse era sovrapensiero...chissà a che pensava...

D'un tratto Trisha si alzò e, proponendo un nuovo nome per Enrico, si spogliò, rimanendo in biancheria. Era uno spettacolo mozzafiato!
Erica si mise a guardarla...

--La_dea ha scritto:
Stella si vide appoggiata dagli altri nel rincuorare Erica, tranne che dal suo signore, che forse stava già pensando ai numerosi progetti su di lei e su tutti gli altri e non si era accorto della domanda e della scena che stava inconsapevolmente osservando.

Erica sembrava un po' più sicura di sé, anche se le parve di vedere un velo di demoralizzazione negli occhi della ragazza quando lei l'abbracciò. Non capiva il motivo, ma certo non c'era una ragione valida per essere demoralizzate e insignificanti, quindi le sorrise e guardò il suo signore in attesa di una risposta.

Nel frattempo anche Marzio aveva parlato per rincuorare Erica e, dopo un breve sguardo tra i due, Stella sentì gli occhi del giovane su di lei. Si limitò quindi a girarsi e a sorridergli, mentre si accorgeva che le si era in parte strappato il vestito, che quindi era scivolato da una spalla ed era rimasto impigliato in qualcosa che non riusciva a vedere e da cui non riusciva a liberare il tessuto.

Era dispoaciuta per quel vestito azzurro, le piaceva tantissimo, ma forse era capitato nel momento giusto, avrebbe aiutato la ragazza a distrarsi dalle sue, se pur infondate, preoccupazioni, insieme a Trisha, che intanto si era lasciata cadere il vestito davanti al suo signore.

Euriw ha scritto:
Enrico aveva ascoltato tutto quello che le ragazze stavano dicendo, le loro paure sensazioni, e timori. Aveva riflettuto bene, forse una delle poche volte, poi si chinò un poco verso tutte e tre, le mani sui loro volti ad accarezzarle una ad una, poi a soffermarsi su Erica:

Mia cara, ma ti vedi? Ti sei vista. Hanno ragione a dire che sei splendida. Può essere che non ci saprai fare, ma chi ti sceglierà lo sa bene, vuole proprio quello, vorrà condurre lui il gioco e vedere il tuo viso stupito, la tua faccia persa, le tue espressioni che nessuno ti ha mai fatto assumere.
Certo sapere un poco dove mettere le mani non guasta ed è per questo che presto sarà necessaria un po' di pratica.


Osservando gli altri nella stanza, per fare intendere molto bene a loro le sue intenzioni, per poi proseguire verso la rossa.

Poi vedremo sempre chi si aggiudicherà l'asta, a quel punto ci informeremo e potremo dare altri consigli adatti alla circostanza.

Una cosa che non dobbiamo dare a vedere è l'insicurezza, possiamo morire dentro dall'imbarazzo, dalla vergogna o dalla paura, ma dobbiamo ostentare sicurezza.


Guai a voi se esce di qua, sorridendo loro cosa credete che sia cosi sicuro sempre, ovviamente ho paura e vergogna come tutti gli altri sono che cerco di gestirla.

E ora passiamo a Signore delle Meraviglie, un ottimo modo per rivolgersi a me al tempo stesso riempire di complimenti voi. Però mi piace, quindi da ora in poi voi sarete le mie meraviglie. Siete d'accordo?

Osservando bene tutti in volto con un sorriso sicuro, per poi rivolgersi a Marzio un poco più serio, ma comunque con un mezzo sorriso sulla bocca.

Ma mio caro qui è una delle prime cose, che abbiamo detto, ci si guadagna il pane che si mangia, ora stiamo ancora finendo i piccoli dettagli e presto metteremo qualcosa sotto i denti. Ma al contrario, mi lasci ancora dei dubbi, non hai risposto a qualche mia domanda. Se per caso ti è sfuggita te la rifaccio:
Sei disposto a soddisfare tutti gli appetiti, anche quelli più esotici?


Sorridendo interessato alla risposta del bel ragazzo, per poi concentrare la sua attenzione a Trisha e la sua bella improvvisata. Il sua sguardo passava sul corpo della giovane, attento e interessato, come a volere farle notare che la stava mangiando con gli occhi proprio ora che le sue forme si stavano via via più delineando.

Vieni un po' qui... tendendo la mano a Trisha per farle cenno di sedersi sopra di lui mi piacerebbe sentirti da vicina.

E mentre attende la mano della ragazza, non può non notare il vestito che si è iniziato a rovinare di Stella.

A noi non piacciano le cose rotte vero? sorridendole malizioso

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MessaggioTitolo: Re: [RP]La casa delle Ombre   Lun Mar 14, 2011 5:05 pm

--Trisha ha scritto:
Bene, il soprannome che aveva scelto piaceva al suo signore..molto bene..e a quanto pareva non era solo quello che gli piaceva..La stava infatti guardando con voluttà, indugiando con gli occhi quasi a voler trapassare le poche vesti che aveva ancora indosso..Trisha rabbrividì di piacere misto a trionfo..ecco, era proprio quello che voleva..voleva condurre il gioco dando l’impressione che non fosse lei la conduttrice, e pensò fra sé e sé che se il suo padrone, uomo di mondo e di sicura esperienza, la guardava con così tanto interesse allora i comuni clienti avrebbero potuto letteralmente perdere la testa per lei…
Enrico le tese la mano facendole cenno di sedersi sopra di lui… mi piacerebbe sentirti da vicina.
Poi si rivolse a Stella facendole notare il vestito rotto…
Aspetta mio signore, esclamò Trisha..perchè fare una cosa per volta?
Si avvicinò a Stella e le prese la mano, mettendosi davanti a Enrico
…è vero, a noi non piacciono le cose rotte….meglio buttarle via..e così dicendo iniziò a far scivolare lentamente le spalline del vestito della giovane..Aveva movimenti lenti e sorrideva dolcemente a Stella, che dopo un attimo di stupore si prestò volentieri al gioco…il vestito le cadde ai piedi lasciandole entrambe in biancheria intima.Trisha si abbassò e sempre parlando sommessamente disse..
Togliamo anche queste..non vorrei che il ferretto delle calze rovinassero i pantaloni del mio signore..le sue mani indugiarono a lungo sulla gamba della govane,poi piano piano sganciò il reggicalze e le sfilò la calza…
hai una pelle morbida come una pesca,Stella..sfiorandole la pelle con le labbra..Poi spostò la ragazza facendola sedere su una gamba dell’uomo,e si avvicinò posando il suo piede sull’altro ginocchio dell’uomo sfilandosi a sua volta la calza…Mio signore, spero che anche la mia pelle sia morbida come quella di Stella..forse dovrebbe toccare con mano per sentire se c’è differenza….
Sorrise maliziosamente, era riuscita a catturare l'attenzione di tutti..e il gioco iniziava a piacerle..

--La_Dea ha scritto:
Finalmente anche il suo signore era intervenuto per rincuorare Erica e non si era certo dimenticato di osservare molto attentamente il meraviglioso corpo di Trisha, che era lì davanti a lui in biancheria intima.

Il suo signore notò anche il suo vestito in parte strappato e le aveva sorriso maliziosamente dicendole:

A noi non piacciano le cose rotte vero?


Ma Stella non ebbe nemmeno il tempo di realizzare che già Trisha si stava mettendo all'opera. Le tese la mano e la fece alzare, dicendo quasi sussurrando:

è vero, a noi non piacciono le cose rotte….meglio buttarle via..

E così dicendo fece scivolare lentamente le spalline del vestito finché questo non cadde ai piedi della ragazza piuttosto stupita, ma quasi divertita dalla scena. Sia Trisha che Stella ora erano in biancheria intima, ma Trisha continuava a indugiare, come se non avesse ancora finito, e intanto le sorrideva. Stella ricambiava il suo sorriso, ma non poteva fare altro che assecondare la giovane, che a questo punto le slacciò il reggicalze e le fece togliere le calze, facendolo poi lei stessa.


Trisha la invitò poi a sedere su un ginocchio del suo signore, mentre lei si sedette sull'altro.


Stella era un po' incantata e in balia della ragazza, ma iniziava a piacerle questo gioco e lasciava che per il momento fosse Trisha a decidere tutto.


Dopo un complimento che Trisha aveva fatto sulla pelle di Stella, la stessa ragazza mora aveva invitato il suo signore a constatare la differenza della pelle delle due ragazze, che ora sedevano sulle sue ginocchia e avevano le braccia intorno al suo collo, in attesa di una sua reazione, mentre lui si stava godendo la scena osservandole attentamente entrambe

--Marzio ha scritto:
Ma mio caro qui è una delle prime cose, che abbiamo detto, ci si guadagna il pane che si mangia, ora stiamo ancora finendo i piccoli dettagli e presto metteremo qualcosa sotto i denti. Ma al contrario, mi lasci ancora dei dubbi, non hai risposto a qualche mia domanda. Se per caso ti è sfuggita te la rifaccio:
Sei disposto a soddisfare tutti gli appetiti, anche quelli più esotici?



Perchè mai mi dovrei tirar indietro?
Sono oramai qui, mi atterrò a ciò che c'è da fare, sia lavoro che piaceri.
Sento che c'è ancora qualcuno che mette del mobilio, lo vado ad aiutare mio Signore.


Mi alzai e andai verso i rumori delle sale vicine.

Euriw ha scritto:
Stava osservando contento che le ragazze cominciavano ad ambientarsi, a diventare complici e ora anche più intime. Era soddisfatto di tutto ciò, ma il vederle spogliarsi li di fronte era un altro bel piacere.

Era rimasto a guardare per vedere fin dove le ragazze sarebbe giunte da sole, e stavano decisamente tradendo le loro indicazioni di imbarazzo, trisha aveva preso in mano la situazione e guidava sulla retta via anche Stella.

Lui le osservava entrambe, prima negli occhi per capirne le emozioni, poi scorrendo lo sguardo sui loro corpi sempre più nudi.

Stella si era posata e seduta su di lui, istintivamente aveva portato un braccio al fianco della bionda stringendola a sé, il volto si avvicinò ai suoi capelli dorati per sentirla e annusare il suo profumo, e una volta li le labbra si posarono sul collo della ragazza piano, come per assaggiarla, per tornare ad osservare Trisha.

Afferrò con la mano la gamba messa li sul suo ginocchio solo per essere toccata, scorrendo le sue dita sulla pelle dal piede fino poi a salire fino a salire alla coscia.

Il gioco cominciava a farsi interessante, e cosi tirò anche la mora verso di sé, invitandola ad adagiarsi su di lui, e solo allora cominciare a scorrere le sue mani sulla pelle delle ragazze molto lentamente.

Le accarezzava e le toccava, ma era evidente il pretesto...


Sapete che per adesso temo proprio che mi sia difficile fare un paragone, guardandole malizioso, forse è meglio approfondire , non voglio certo dare giudizi errati.

Poi rivolto a Marzio che si stava alzando per andare ad aiutare.

Sei proprio certo di voler perderti questo? Dobbiamo conoscerci noi prima di tutto Sorridendo lui

Ora cosa mi suggerite?

Rivolto alle due ragazze su di lui che teneva e solleticava con le dita.

E l'ultima occhiata tutta per la rossa, ancora li forse pensierosa nei suoi dubbi.

Vedi com'è facile e anche tu sei perfetta, mi sembra molto scortese che tu non ti unica a noi Increspando la sua espressione in un sorriso

--La_Rossa ha scritto:
La Rossa si sentiva assai rincuorata dalle parole gentili che Stella ed il suo signore le avevano rivolto, quindi smise di preoccuparsi e sfoderò un bel sorriso.

Trisha e Stella nel frattempo si erano spogliate e si erano sedute tra le braccia del loro padrone, che le abbracciava e accarezzava.

Marzio se ne stava andando dalla stanza, quando Enrico lo richiamò...il bel ragazzo si girò ed Erica, dopo aver sentito l'invito del suo padrone, decise di agire.

Dal grande cuscino su cui era seduta, si alzò con grazia e si avvicinò al giovane.
Si fermò a qualche metro da lui e gli tese la mano, sorridendo...

--Marzio ha scritto:
Sei proprio certo di voler perderti questo? Dobbiamo conoscerci noi prima di tutto

Mio Signore, sicuramente avrò il tempo di conoscerle più avanti.

Fece per voltarsi quando Erica gli tese la mano, Marzio tornò su i suoi passi, prese la mano di Erica e la baciò.
Però poi tornò a fare ciò che si era prefissato.

--La_Rossa ha scritto:
Marzio le baciò delicatamente la mano che lei gli porgeva e poi, inaspettatamente, si girò nuovamente verso la porta.

Erica rimase di stucco...e per fortuna che dicevano che era bella...era solo la seconda volta che provava ad attrarre un uomo e veniva rifiutata così.
Un attimo intristita, si girò verso il suo padrone e lo vide circondato dalle due splendide ragazze...

Quindi si avvicinò a lui, girò in torno al divano su cui era seduto e gli si mise alle spalle...quindi iniziò a massaggiargli le spalle e poi si chinò su di lui a baciargli il collo ed i lobi, aggiungendoci qualche piccolo e delicato morso...spingendo poi le mani, dalle spalle al torace dell'uomo, accarezzando la stoffa morbita sotto cui si sentivano i muscoli ben scolpiti dell'uomo.

Pantagioele ha scritto:
El giullar Pantagioele, sempre all'erta e sempre at origliar li discorsi de comari e de embriaconi, venne a saver dello locho delli piaceri. Donde sconforto e dispiaceri son ben che curati e...donde i curati reverendissimi, non v'entran mai per porta principale...ma dal retro.

Or, il Signor delle Carrube uscì de buona lena dallo suo alloggio orbetellese, passando dal mercato si pigliò due pagnotte, si diresse poi alle porte della citade e salutando Orbetello con un peto prese la strada maestra per Grosseto.

I bordelli han poca vita, si sà. Se duran più di tre mesi l'è per grazia ricevuta. Come il celebre bordellino de Pistoja, quello l'era un progetto dei più ambiziosi e già tutti li florentini s'erano preparati al pellegrinaggio. Ma l'occhio dell'Inquisitione l'è prima de tutto un'orecchio, e le puerili dicerie deventan prove inallienabili.
E così i grandi ambiti progetti crollan pria d'esser edificati.

Il giullare sapea assai bene che la quosa l'era appesa ad un filo, e in cor suo sperava de poter allarmare in tempo il partoritore di cotanto sollazzo.
L'arte del piacere, sempre vanificata dall'ossessiva dottrina delle Virtù, stava per rendersi vittoriosa...

Hoi Voi!! Sì dico a Voi!! Nel nome della Legge Senese!! Chi siete?? Che fate alle porte della Capitale??


Son il Signor delle Carrube, buon'omo, e mi reco a salvarVi il matrimonio.

--Trisha ha scritto:
Marzio declinò l'offerta della Rossa, che ci rimase palesemente male..e anche lei ci rimase di stucco...
Non preoccuparti Erica, forse il suo vero soprannome non è martello...ma forchetta!Per me lo comanda lo stomaco... Vieni ed unisciti a noi...non abbiamo bisogno di lui e non sentiremo la sua mancanza...non è vero mio Signore?
Erica si mise alle spalle dell'uomo...adesso sì che lo avevano circondato..ma chissà perchè non sembrava avesse voglia di scappare...

Euriw ha scritto:
Enrico si stava rilassando sotto l'amorevole tocco delle sue ragazze, due su di lui mentre la rossa alle sue spalle.
Scostò il collo per lasciare ampio spazio a Erica, andando lui stesso e con le sue labbra ad assaporare la pelle di Trisha, mentre le sue mani erano occupate a sentire bene la pelle di Stella. Voleva proprio sentire la pelle di tutto il suo corpo sotto le sue dita, cosi come quella di tutte le ragazza.
Si stava abbandonando ai piaceri della vita, quello che gli interessava maggiormente.

Staccò per un attimo le labbra per rivolgersi a loro:


Vi darò carta bianca per dimostrare e rifare un pò di pratica prima che arrivino i nostri amici.

Ampiamente sorridente, tornò a dedicarsi in modo assoluto alle tre ragazze.

--La_Rossa ha scritto:
La ragazza gli baciava il collo, avidamente...e intanto lo guardava di sottecchi, mentre baciava e accarezzava le altre due ragazze...
Per un po' si sentirono solo sospiri...sospiri di piacere e di eccitazione.

Poi Erica, non sapendo bene cosa fare, si spostò da dietro il divano e si mise di fronte al suo padrone.
Guardandolo, iniziò a tirare su la gonna, piano piano, mostrando prima la caviglia, poi il ginocchio e poi la coscia...quindi si sfilò le calze, lasciano le gambe nude.
Quindi passò al corpetto...si girò, dando la schiena alle ragazze e , scostando i capelli, si avvicinò a Trisha affinchè la liberasse del corpetto, sciogliendo i nastri che lo legavano.

Vampiretta86 ha scritto:
Viola quella mattina stava passeggiando per i campi...si sentiva sola in questi giorni, visto che il marito e le due figlie non si trovavano a casa con lei.
Francesco aveva postato la piccola Beatrice a Piombino, dai suoi parenti e Tierney era rimasta qualche giorno in più a Santa Fiora dalla zia... Viola sospettava che ci fosse sotto qualcosa di più del posto rilassante...chissà che non si trattasse di un giovanotto!

Così, non avendo nulla da fare per la prima volta dopo la nascita di Beatrice, Viola aveva deciso di fare una lunga passeggiata in mezzo ai campi che iniziavano a mostrare i primi segni di primavera...

Era un po' sovrapensiero quando sbattè contro una persona che camminava a testa bassa.


-Marem....eh...porcacc...ehmmmmm...-
Viola si morse le labbra e si trattenne dall'imprecare...non era assolutamente adatto a una signora, le diceva sempre la sua vecchia balia!
-Uffa, ma guardate dove andate!


Disse dando una leggera spinta alla figura, perchè si spostasse dal suo lato del sentiero...

Secretangel ha scritto:
Isabella era sovrapensiero aveva troppo lavoro accumulato e girava sempre con una quantità quasi imprecisata di libri e fascicoli.
Quella mattina si era svegliata decisamente tardi e dopo essersi preparata in fretta e furia, aver preso il malloppo di documenti quotidiano, era scesa correndo senza nemmeno far colazione per recarsi a castello.

Passando davanti alla casa di uno dei soldati, distolse lo sguardo un momento dalla strada, le avevano raccontato che là accadevano cose strane, di preciso non sapeva ancora niente perchè erano solo delle voci che i soldati si stavano passando nei vestitoi, che starà mai combinando Euriw per causare tanto scompiglio...

e mentre aveva questi pensieri in testa a un tratto venne quasi investita da una dama, vabbè più o meno una dama visto il linguaggio indecoroso che aveva.
Dopo l'impatto infatti l'aveva sentita poco finemente gracchiare

-Marem....eh...porcacc...ehmmmmm...-

-Uffa, ma guardate dove andate!


Per un momento non badò nemmeno chi fosse i documenti erano caduti per terra e un trattato rischiava di essere bagnato da una pozzetta di fango, la finissima dama non contenta le appioppò uno spintone...lei restando quindi firme nessa sua posizione la guardò fissa negli occhi

Oddio solo voi potevate essere, dissi a voce bassa ma non vi era altra gente a Siena dove andare a sbattere continuai ...

Madama prima di dar spintoni almeno fatemi raccogliere i documenti, che sono cose importanti del lavoro, di certo non era mia intenzione andare a sbattere, e scusate ero sovra pensiero, guardavo di là ...

indicando la villa .... mi sono arrivate all'udito strane voci ... purtroppo la curiosità è donna

Poi cercai di fare un sorriso a quella dama, anche se non m'ispirava simpatia, ero in vena di confidenze quella mattina....

--Severino_birbantello ha scritto:
Severino, dalla campagna giungeva ,
e nella grande e fastosa capitale ogni cosa lo attraeva.

Giungendo al fondo di una lunga via, colse per puro caso
un accadimento assai divertente..

Due giovini dame dall'aspetto avvenente si eran appena scontrate, si!
li proprio innanzi a lui, e si guardavan in modo assai cagnesco.

Il giovine senza parola proferire rimase ad osservare,
non volea certo perder una bella litigata tra due così dolci esponenti del gentil sesso.


...mmm bene qui ci si diverte ...ho fatto proprio bene a venir quest'oggi a Siena...
pensò ridendosela sommessamente

Pantagioele ha scritto:
Ordunque disse, osservando gli appunti scritti su di uno straccio...Le matrone d'Orbetello dissero che l'avrei trovato in cotesta contrada..Contrada della Vipera...mmm...sì vi sono!
Pensieroso girò l'angolo. Lungo la strada vide un mucchio di pergamene sparse.
Due dame discutevano un po' stizzate, l'una si tastava la fronte e l'altra raccoglieva le scartoffie da terra.
Il tutto mentre un giovinotto sbavante fissava i loro posteriori.

Roba d'altri mondi! È ragazzuolo?! Disse avvicinandosi al giovine.

Sent'un po' figliuolo..io son qui alla ricerca d'un Tempio di Venere, una certa casa de perdizione. Missidice che la sia quive. In cotesta via. Ve ne hanno mai rammentato?

Il giovine s'era incantato e non proferì parola.

Hoi tu bun'omo m'hai udito???!!! Eilà!!! Andrei di fretta!!

Silenzio....

Allora...Perdendo la pazienza il giullare mise le mani sulle spalle del giovine e strattonandolo urlò:
DOVE SI TROVA IL BORDELLO?????!!!!! DOVE????!!

Solo quando il giove si mise a fissarlo, capì che aveva gridato ai venti una quosa che sarebbe dovuta rimaner all'oscuro.

Si girò verso le due dame, che lo fissavano allarmate.
Si girò nuovamente verso il ragazzo.
Gli venne un colpo...si girò nuovamente verso le dame e sgranando gli occhi riconobbe monna Sceriffo, che aveva incontrato un dì in taverna...e l'altra doveva essere la sua assistente.
Capì che aveva buttato tutto all'aria...lo Sceriffo avrebbe chiamato l'attenzione dell'Inquisizione e il tempio di Venere sarebbe crollato come tanti altri ambiziosi progetti..
Maledizione!! No!!! Hem...Illustrissime Signore! Buondì a voi! Hem stavo chiedendo al ragazzuolo se sapesse donde si trova el mastro Bargello...l'è hem..l'è un horafo et..un banchiere..di quive!! Sì sì ecco..l'è di qiuive!...Ma...ma ma am...mai sentito illustrissime signore? Ba..Bargello?

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MessaggioTitolo: Re: [RP]La casa delle Ombre   Lun Mar 14, 2011 5:07 pm

Secretangel ha scritto:
All'improvviso sentì una voce maschile alle sue spalle che gridava, il tono abbastanza alterato, sembrava fosse quasi posseduto, prima guardo la sua rivale, anche lei era rimasta di stucco ... all'inizio credeva di aver udito male .... però in effetti pensandoci quelle parole erano chiare

DOVE SI TROVA IL BORDELLO?????!!!!! DOVE????!!

Bordello?? Poi si guardò attorno ... che fossero vere allora quelle voci ...

Lievemente imbarazzata guardai quindi nella direzione da dove era venuto quel grito, vi erano due persone lì in piedi dietro di loro, a qualche metro di distanza, uno lo riconobbe era quel giullare che aveva conosciuto giorni fà in taverna ... ma l'altro chi era?

Poi il giullare s'avvicinò a loro e gli disse con un tono più udibile

Hem...Illustrissime Signore! Buondì a voi! Hem stavo chiedendo al ragazzuolo se sapesse donde si trova el mastro Bargello...l'è hem..l'è un horafo et..un banchiere..di quive!! Sì sì ecco..l'è di qiuive!...Ma...ma ma am...mai sentito illustrissime signore? Ba..Bargello?


Bargello? Messere capisco che non sia cosa da chiedere a una dama e v'imbarazziate ma quello che avete strillato prima non corrisponde a quello che cercate adesso.

Cercai di rimanere seria il più possibile ma davanti a quel povero imbranato, non ce la facevo, dopo un pò mi scappò una sonora risata, poi guardandolo di nuovo gli dissi ...

Almeno abbiate la bonta di spiegarci bene che cercate, fortuna vuole che siamo già grandicelle la prossima volta prima di parlare così, controllate bene ingiro, almeno che non ci siano fanciulli origliando...

Poi indicandogli al tizio che era rimasto gli dissi

Potete dire al vostro compare di avvicinarsi sembra impaurito

--Severino_birbantello ha scritto:
Oheeeeee ma che succede !!!
urlò ritornando con li piedi al suolo, il buonSeverino. Chi aveva avuto il tanto cattivo gusto di spintonarlo...proprio mentre era intento ad ammirare ste madonne in tutta la loro grazia???

Si voltò, ancora rintronato e
vide avanti a se uno strano messere con strani panni portati addosso, e strano linguaggio proferiva...


...fissandolo negli occhi.... iniziò a metter insieme le domande che aveva rivolto ...

DOVE SI TROVA IL BORDELLO?????!!!!! DOVE????!!


"...ma che stava dicendo?? Un bordello?? "
Scusate messere...ma io non son di qui,vengo dalle...
...e mentre iniziava a proferir codeste parole, lo suo interlocutore s'era già rivolto altrove, alle dame appunto,
lasciandolo li come uno stoccafisso...

Pantagioele ha scritto:
Oh! Illustre Sceriffo!!! Son lieto di vederVi quive a Siena! Hem...anche Voi per la festa de Sancto Patrizio?!? Ho i permessi! Son quive regolarmente!!! Non vorrete sbatter me in gattabuia!!???

....Mio compare????!!!

Si girò verso il giovine rintronato...
Mai veduto pria, signoria! El deve esser il garzone dello Mastro Bargello!

Rivolgendosi al giovine: Di grazia....Siete Voi il garzone di Mastro Bargello??...avvicinandosi bisbigliò: allora ragazzuolo???!! Volete farci rinchiudere entrambe in una cella?? Questa è monna sceriffo, è capace di farci impiccare per sospetto permesso di transito illecito! Se mi fa l'interrogatorio son ben che fregato!!!! Ditemi dove si trova....la casa...la casa dell'hombre!! Fate presto!

Secretangel ha scritto:
Oh! Illustre Sceriffo!!! Son lieto di vederVi quive a Siena! Hem...anche Voi per la festa de Sancto Patrizio?!? Ho i permessi! Son quive regolarmente!!! Non vorrete sbatter me in gattabuia!!???

Mi rispose il giullare, poi se ne andò a confabulare con il fanciullo che era rimasto indietro, sembrava interessato alla ricerca di non so chè, cercando allora di mantenermi seria per non far trapelare l'evidente curiosità, alzando la voce in un modo autoritario, anche se devo dire poco femminile dissi di nuovo


Perdonate non vorrei mettermi nei vostri assunti, però vorrei capire che cercate, e per quale motivo lo cercate, quindi se non vi chiedo troppo, magari da vicino è più facile conversare, non sono avvezza a mettermi a gridare per la strada


Detto questo feci loro un cenno inconfondibile con la mano che in tutte le lingue note all'epoca significava un : Venite qua!

--Severino_birbantello ha scritto:
Con gran sgomento,
stupito e atterrito da sitanto proferir di parole..Severino non riuscì quasi ad emetter alcun sono da la su bocca...


Scusate maestro,
ma chi l'è mastro Bargello?? Io vengo da fori della cità e non so nulla...


Poi iniziò a collegare le frasi: Casa delle ombre ...bordello...sceriffo...
Sceriffo??? oh mamma lo sceriffo!!


No ..no.. io son Severino, e non so nulla , son qui di passaggio, maestro...
ho veduto codeste dame e mi son fermato per mirarne le gesta assai divertenti...
sussurrò al suo interlocutore

Ma subito lo sguardo tornò immediatamente alla dama che aveva preso la parola,
e incrociandone lo suo sguardo,
lo distolse repentinamente arrossendo come un pomodoro ben maturo..


Quando la dama disse all'omo che gli stava accanto:
Potete dire al vostro compare di avvicinarsi sembra impaurito

le gambe si impietrirono......

--Intanto ha scritto:
Fuori della villa vi erano riunite varie persone, parlavano fra di loro ...

A un tratto qualcosa successe che attirò la loro attenzione, un ragazzo uscì e dopo essersi guardato attorno, si coprì velocemente il viso, svoltò alla destra della villa e si perse nella via che contornava il retro del giardino....

Le persone fuori avrebbero avuto altro da commentare, in quell'istante che la porta era rimasta aperta per permettere il passaggio dell'uomo, dall'interno si erano sentiti dei suoni abbastanza sospetti, forse un grito soffocato, o un gemito o forse altro ... troppo breve per capire cosa potesse essere...
Però sufficente per destare preoccupazione ....

Pantagioele ha scritto:
Nulla!??????? Non sapete nulla'???!!!
Uffffffff pergiove...tutti stì pericoli per niente....


Perdonate non vorrei mettermi nei vostri assunti, però vorrei capire che cercate, e per quale motivo lo cercate, quindi se non vi chiedo troppo, magari da vicino è più facile conversare, non sono avvezza a mettermi a gridare per la strada


Oh...illustrissima!! Io cerco mastro Bargello per...perché l'è in debito!!! In forte debito con il sottoscritto!! El mi deve 30 se non 40 ducati per un certo bove che gli vendetti mesi or sono. E costui m'ha confessato d'esser suo garzone!!!! Fossi in Voi lo darei in pasto alli giustizieri...ai giudici, ai..ai prefetti e alli podestà!!!
Balbettò indicando il giovine. Questi usurai!!!! A morte!!!!

Poi fece una smorfia e fissando un tizio incapucciato uscir da una porta, esclamò:Perdinci Vacca Bove!!! È lui!!! È mastro Bargello!!! Mascalzone!!! Eccolo illustrissima!!! Eccolo che fugge!!!! VoltateVi!!! È dietro a Voi che fugge bandalzoso con sua grande pancia e suo gaudio canticchiare!!! Che depravato essere!!! Che attendete? Dobbiamo pernderlo!!! Alla forca!!! A morte gli usurai!!!

E facendo finta d'inseguire l'individuo, s'intrufolò velocemente in un viicolo stretto e correndo come un pazzo fuggì da quel loco e dall'interrogatorio di monna Sceriffo...
[hrp]
Le vicende di Pantagioele proseguono nel subforum della Capitale...[/hrp]

Secretangel ha scritto:
Il giullare dopo aver detto qualcosa riferito a un possibile debito, indicò un'uomo che usciva dalla villa e iniziò a corrergli dietro imprecando ...
Per un momento rimasi in silenzio ... qua iniziava ad esserci qualcosa di strano, forse erano gli effetti della birra, vi era una festa a Siena in quei giorni, però mi sembrava strano che a quest'ora del mattino fossero già tutti sbronzi.

Il ragazzo che pensavo accompagnasse il giullare era rimasto teso, nel vero senzo della parola, senza proferire nessuna parola...

Mi guardai un momento, però oggi non andavo armata, non pensavo d'inquotere così tanto timore a mani nude, che fosse timido?

Cercando di addolcire leggermente il tono della voce prima che scappasse pure lui gli dissi

Messere state bene? Siete rimasto pallido, se possiamo aiutarvi ditelo, però parlate che così ci mettete in pensiero ... tranquillo potete avvicinarvi non vi faremmo mai danno alcuno.

--Trisha ha scritto:
Rimasero loro tre, con il loro signore..era una situazione strana ma estremamente piacevole..una marea di sensazioni si accavallano fra loro…piacere, malizia, imbarazzo, voglia di eccedere..tutto era mescolato alla fantasia sua , delle compagne e del suo padrone..mani che si sfioravano, labbra che si toccavano, sospiri, sussurri, gemiti..piacere puro che si esprimeva attraverso mille sensazioni diverse ,del tatto, dell’olfatto del gusto… con i nastri del corpetto di Erica si sciolsero anche le ultime inibizioni….
Alla fine, appagata e soddisfatta, si stiracchiò sui cuscini e propose…
adesso che abbiamo soddisfatto i sensi,e, spero, il nostro signore…disse guardando verso l’uomo con aria divertita e maliziosa..direi che possiamo soddisfare anche lo stomaco…nello stesso momento un forte brontolio proveniente dal suo stomaco confermò che aveva una fame da lupi…..scusatemi, ma è praticamente da ieri che non mangio!
E fra le risate delle sue nuove amiche iniziò a rivestirsi …

Euriw ha scritto:
Enrico era completamente all'oscuro di quello che stava accadendo all'esterno della villa. Nessuna finestra dava direttamente sulla strada anzi tutto era circondato da una bella siepe. Ma soprattutto era decisamente più concentrato ad occuparsi d'altro e testare personalmente la validità delle sue nuove ragazze.
Quello di cui era certo è che nessun ragazzotto spuntato da chissà dove aveva deciso di uscire da casa sua lasciando porte aperte.

Aveva voluto approfondire ogni aspetto con le tre ragazze, ma lasciando la Rossa ancora pura, cercato di stuzzicare le fantasie delle ragazze, farle sciogliere, farle lasciare andare per rendere quanto più piacevole possibile quello che di li a poco sarebbe diventato un lavoro.
Dopotutto non gli dispiaceva che pensassero a lui, quando si sarebbero trovate a dover accontentare i desideri di un sudicio grassone, come sarebbe presto potuto capitare.

Poi guardò bene Trisha, continuando a solleticarla e approfittare del suo stomaco brontolante, per massaggiarla li e avere le sue mani di nuovo sul suo corpo per vederne la reazione.


Ma abbiamo cominciato appena sorridendo quasi maligno chissà cosa ti potranno chiedere, dobbiamo essere pronti a tutto, anzi dopo rivedremo alcune cose...con tutte voi.

Ora possiamo mettere qualcosa sotto i denti. E li riprendere a parlare.
Anzi, voglio sentire il vostro parere, come vi valorizzereste al meglio?
E' una domanda semplice ma richiede molta attenzione.

--Severino_birbantello ha scritto:
Avrebbe voluto sparire, rincorrendo quello strambo messere,
ma le gambe ancor non si sbloccavano...

....iniziò a balbettare qualcosa volgendosi alla Dama...


hem...Scusate Madonna...
Severino è il mio nome e son qui nella bella Siena per sollazzo ,
ma non so nulla di quell'omo tanto buffo....
..........che cercava ... tale Bargello...mmm.. no.... Bordello...

Secretangel ha scritto:

hem...Scusate Madonna...
Severino è il mio nome e son qui nella bella Siena per sollazzo ,
ma non so nulla di quell'omo tanto buffo....
..........che cercava ... tale Bargello...mmm.. no.... Bordello...


Povero giovane e imbranatello così le sembro il giovane mentre a stento quasi le parlava.
Cercando di rassicurarlo un pò gli disse

Non dovete preoccuparvi l'abbiamo capito che non conoscevate l'altro messere, quindi siete nuovo in città?
Scusate che maleducata ancora non mi sono presentata

Poi porgendogli la mano gli dissi

Isabella Alessandrino del Lago in Machiavelli attuale Sceriffo di Siena, se avete bisogno di qualcosa potete anche chiedere a noi, sembrate lievemente sperso, da dove venite?

Vampiretta86 ha scritto:
Viola era rimasta un po' in disparte, guardando la scena che si era svolta sotto i suoi occhi...

Aveva mille cose per la testa, non ultime le preoccupazioni per la figliola...chissà se Francesco sarebbe riuscito a prendersi cura della bambina solo con una balia...forse avrebbe dovuto mandargli appresso anche la servetta che la aiutava in casa loro.

Sovrapensiero non badava molto a ciò che si diceva...ma non le mancò di notare un uomo che si dirigeva verso il portone della villa che si trovava alle loro spalle.
Aveva un lungo mantello nero ed il cappuccio tirato a nascondere il volto.

Nel frattempo una voce maschile urlò:

-DOVE SI TROVA IL BORDELLO?????!!!!! DOVE????!!-

Viola spalancò gli occhi a sentire quella parola...e prima di girarsi verso chi aveva pronunciato la frase, un giullare che non aveva mai incontrato prima, colse un movimento furtivo nel giovane.
La frase doveva essere giunta alle sue orecchie ed infatti Viola lo vide bloccarsi nell'atto di bussare e, di scatto, calcarsi ancora di più il cappuccio sulla testa e indirizzarsi a passo ben spedito, verso una stradina.
Seguito, dopo un po' di tafferuglio dal giullare.

Quindi Viola, ancora stizzita dall'incontro, si voltò verso Dama Isabella, sfoderando un atteggiamento sulla difensiva...pronta a litigare se fosse stato necessario.

Vampiretta86 ha scritto:
Viola vide che Isabella si stava presentando ad un giovanotto, che sembrava assai intimidito da quello che era successo.

A quel punto allora, un po' incuriosita e un po' cogliendo la scusa del giovanotto per uscire da quell'imbarazzante incontro, si avvicinò e gli sorrise, predentandosi anche lei.


Ed io sono Viola Carlotta Aldobrandeschi, Signora di Arcidosso.
Se posso esservi utile in qualche modo, non avete che da chiedere.

Secretangel ha scritto:
DOVE SI TROVA IL BORDELLO?????!!!!! DOVE????!!

Dopo essermi girata notai che Viola era rimasta fissa in piedi guardandomi piuttosto male, sicuramente anche lei aveva sentito quell'urlo e ci era rimasta male come me

Guardandola seriamente gli dissi

Viola io ho sentito lo stesso di te e come te non ne sò niente, quindi non mi guardare in quel modo.
Adesso capisco perchè il ragazzo era spaventato, avrà pensato che guardavi a lui


Gli dissi scuotendo un poco la testa in segno di disapprovazione.

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MessaggioTitolo: Re: [RP]La casa delle Ombre   Mer Mar 16, 2011 10:19 pm

Vampiretta86 ha scritto:
-Viola io ho sentito lo stesso di te e come te non ne sò niente, quindi non mi guardare in quel modo.
Adesso capisco perchè il ragazzo era spaventato, avrà pensato che guardavi a lui-


Così Viola si sentì apostrofare da Isabella...
Mica poteva fargliela passare liscia la battutina!
Così le rispose:

-Sono cosciente che il mio cipiglio sia assai inquietante...ma sicura che non sia semplicemente terrorizzato per avere a che fare con una delle poche donne Mano Nera?
Sai, mi hanno riferito che avete uguagliato l'uomo nero ormai, nei racconti popolari...
E quando le mamme vogliono far rigar dritto i bimbi li minacciano dell'arrivo del Mano Nera, non più dell'uomo nero ormai!-

Poi si girò verso il giovane sorridendo:
-Ma non vi preoccupate giovanotto, vi salvo io!-

Secretangel ha scritto:
Sono cosciente che il mio cipiglio sia assai inquietante...ma sicura che non sia semplicemente terrorizzato per avere a che fare con una delle poche donne Mano Nera?
Sai, mi hanno riferito che avete uguagliato l'uomo nero ormai, nei racconti popolari...
E quando le mamme vogliono far rigar dritto i bimbi li minacciano dell'arrivo del Mano Nera, non più dell'uomo nero ormai!



Ci pensai un poco prima di rispondere, poi mi ricordai che erano settimane che non avevo l'uniforme, il fanciullo era nuovo, era impossibile che mi conoscesse ...

Dama Viola, io capisco che forse voi abbiate qualche leggerissimo problema alla vista, credo che si chiami daltonismo, ma oggi non vestita di rosa, non credo di essere così riconoscibile come Mano Nera, senza uniforme e senza blasoni addosso ...
Sicuramente il vostro sguardo serio e fiero avrà impressionato il fanciullo, vedete quasi non si regge poverino, ancora gli tremano le gambe.


Forse vi viene bene una tisana o qualcosa da bere vi vedo pallido

Dissi al ragazzo

Vampiretta86 ha scritto:
Viola fu presa da un terribile istinto, ascoltando la risposta di Isabella...
Dovette trattenersi con tutte le sue forze per non tirarle la lingua!

In ogni caso, meglio cambiare argomento...
Quindi si ricompose e chiese:


-Ma ho sentito male o c'è stato un gran tafferuglio prima?
Dove se n'è andato quel giullare?
E che ha urlato? Non sono sicura di aver capito bene...ma mi pareva di aver sentito che chiedesse di un bordello...o di un bargello?

Non ho ben capito...-

Secretangel ha scritto:
Credo proprio che dicesse Bordello ... almeno all'inizio parlando con lui, poi ha rettificato rivolgendosi a noi, sicuramente avrà pensato che era brutto da chiedere a una dama ....

ops scusa a due dame


E mi girai dissimulando, trattenendomi per non iniziare a ridere, sperando che Viola non avesse colto la battuta

Emmmm ma questa villa la conosco è la dimora di uno dei soldati ... se non erro è Euriw, lo conoscete anche voi Viola?

Vampiretta86 ha scritto:
Quanto la innervosiva quella donna!!!!
Questa volta non si sarebbe di certo trattenuta però...se l'era cercata!


-Non vi correggete Isabella...avevate detto giusto. Di dama ce n'è una sola, poichè io sono una Signora!-

Viola esibì il suo miglior sorriso e poi aggiunse, voltandosi verso il ragazzo:

-Ma non vorremmo essere scortesi, ignorandovi... Perdonateci!-

Poi, girandosi nuovamente verso Isabella, disse:

- Chi non conosce quel messere? Non era lui il sindaco che tradì Siena per caso?-

--La_Rossa ha scritto:
La ragazza aveva ammirato e osservato, partecipando solo in piccola misura, quello che il suo signore e le due ragazze facevano.
Ed era rimasta un pochino scossa a dirla tutta! Dopotutto era la prima volta in vita sua che vedeva scene simili anche se le aveva immaginate più di una volta. Quando decisero di spostarsi in sala da pranzo, Erica ne fu assai lieta. Aveva una fame spaventosa. E il mangiare forse avrebbe mitigato l'imbarazzo.

Arrivate in sala da pranzo, si sedettero ad un bel tavolo e la ragazza finalmente potè chiedere al suo padrone:

Allora mio signore, che intenzioni avete con me?

--La_Dea ha scritto:
Stella aveva notato un certo imbarazzo in Erica, lei stessa non era abituata a questo, ma avrebbe dovuto abituarcisi e avrebbe dovuto imparare a mettersi in gioco di più.

Forse delle tre era quella che aveva meno fame, anche se comunque non mangiava dalla mattina e da un po' di giorni metteva a tacere la fame con pezzi di pane grandi come il pugno di un bambino.

Fu tuttavia felice di sapere che ci si trasferiva in sala da pranzo, un po' per la fame, ma soprattutto per riflettere sulla sua vita futura e per convincersi di ciò che andava fatto.

--Severino_birbantello ha scritto:
Forse vi viene bene una tisana o qualcosa da bere vi vedo pallido

...altro che tisana, qui avrei bisogno di una buona bevuta nella casa di Bacco... pensò il buon Severino.

Gentili dame.... iniziò...
Bhe più che gentili parean sul punto di scornarsi...heheh

...ora che ne parlate , mi incuriosite assai....
ma dov'è stà sto benedetto bordello???
Io vengo dalla campagna, e conosco poco le attrazioni della cittade....

...ma non è che per caso...??

no... mmmm....

--Trisha ha scritto:
...Ora possiamo mettere qualcosa sotto i denti. E li riprendere a parlare.
Anzi, voglio sentire il vostro parere, come vi valorizzereste al meglio?
E' una domanda semplice ma richiede molta attenzione.


Trisha riflettè sulla domanda mentre si trasferivano in sala da pranzo..ma aveva troppa fame per pensare. Iniziò addentando con voracità un pezzo di pane,poi fettò un pezzo di carne che sparì con la stessa velocità.. bevve un bel sorso di vino rosso e finalmente, dato che lo stomaco le aveva smesso di brontolare, rispose all'uomo riflettendo a voce alta..
Dunque, vediamo...so di avere dei begli occhi,potrei puntare su un buon trucco per valorizzarli al meglio..niente di pesante, ho visto che alcune dame usano un impasto di fuliggine e una specie di grasso per far diventare le loro ciglia più lunghe e folte..il che dona un tocco molto sensuale. Poi ho un bel decoltè, busti stretti lo sosterranno rendendolo più visibile...
Si interruppe un attimo, le sembrava di aver sentito del rumore fuori in giardino ma poi riprese il discorso pensando di aver sbagliato...
E' questo che intendevate, vero ?
Intervenne anche la Rossa che però chiese..
Allora mio signore, che intenzioni avete con me?
Era una buona domanda anche questa, Trisha si girò verso la donna per sentire la risposta..

Secretangel ha scritto:
Continuando a sorridere gli risposi

Dama Viola ogni tanto però camufflate così bene i vostri atteggiamenti femminili, che riuscite quasi a farmelo dimenticare.

Poi dopo aver parlato al ragazzo le domandò di nuovo

Chi non conosce quel messere? Non era lui il sindaco che tradì Siena per caso?

mmmmm tradire tradire adesso ho un leggero vuoto di memoria, non me lo ricordo sapete, dovrei informarmi un pò, è passato ormai tanto tempo da allora...

Rimasi un momento in silenzio mentre il ragazzo finalmente prendeva il coraggio di parlare

...ora che ne parlate , mi incuriosite assai....
ma dov'è stà sto benedetto bordello???
Io vengo dalla campagna, e conosco poco le attrazioni della cittade....

...ma non è che per caso...??

no... mmmm....


Guardandolo molto seriamente gli risposti

Spero davvero che non abbiate pensato che io ... guardando a Viola
ops
... noi ... sappiamo qualcosa di un posto così indecente, per chi ci avete preso?
Siamo donne decenti e occupate.


Poi sostenendo severamente il suo sguardo continuai

E' vero girano voci strane in città, parlano di un luogo adibito al piacere dei sensi, ma non sappiamo bene dove sia, alcuni dicono una cosa altri raccontano un'altra ...
Ci sono persone che hanno indicato questa villa, ma non vi sono certezze ...


Devo dire che la curiosità è davvero tanta, ma io non mi permetterei mai di bussare alla porta di casa di qualcuno senza motivo, poi se fosse veramente un bordello, sarebbe troppo imbarazzante, siamo donne impegnate noi ...

Poi pensandoci un'attimo e illuminandomi come quando si ha un lampo di genio

Ma voi non avete impegni vero??
Forse potete bussare voi alla porta e domandare informazioni??


Poi rivolta a Viola

Come vi sembra a voi Viola?

Lorenzo348 ha scritto:
il sindaco girava per la città,una passeggiata salutare gli serviva un po',aveva appena bevuto una birra col giullare Pantagioele,quest'ultimo gli aveva parlato di 2 dame Orbelletesi che lo avevano sentito parlar di bordelli...

camminando incontrò una sua conoscenza,che salutò:

Buongiorno sceriffo! quale buon vento?

vide vicino a lei un'altra dama che non conosceva e un giovane,anch'egli mai visto. Si rivolse a quella dama:

Buongiorno anche a voi madame,sono Lorenzo sindaco di questa città,molto lieto di conoscervi

...e attese risposta....

Secretangel ha scritto:
Buongiorno sceriffo! quale buon vento?

Aveva riconosciuto quella voce, in taverna aveva avuto modo di parlare spesso con lui, praticamente lo conosceva da fanciulletto.
Mi girai per salutarlo e lui continuò

Buongiorno anche a voi madame,sono Lorenzo sindaco di questa città,molto lieto di conoscervi

Buongiorno a voi Lorenzo e complimenti sono sicura che da sindaco farà un'ottimo lavoro, noi eravamo qua che ...

Osservai un momento la porta

Ci sono arrivate voci strane sapete, forse anche voi ne avete sentito parlare, magari potete anche spiegarci qualcosa, io ultimamente frequento poco le taverne e su certi spettegolezzi sono rimasta indietro ...

Poi sorridendo gli dissi

Stavamo cercando di convincere a questo ragazzo di andare a fare la sua prima missione

Forse la parola non era quella adatta aggiunsi

Scusate il termine non è quello adatto, per missione sembra che debba fare chissà cosa...visto che ci sono delle voci che riguardano quella villa, ho proposto al giovane di bussare alla porta, per vedere se qualcuno viene ad aprire, e nel caso se la sentisse d'informarsi di ciò che accade...
Voi cosa ne pensate?


Arrossendo subito un poco, come minimo il sindaco mi avrebbe scambiata per una delle solite pettegole di paese.

Lorenzo348 ha scritto:
Il sindaco fece un sorriso alla domanda di madama Isabella:

"Scusate il termine non è quello adatto, per missione sembra che debba fare chissà cosa...visto che ci sono delle voci che riguardano quella villa, ho proposto al giovane di bussare alla porta, per vedere se qualcuno viene ad aprire, e nel caso se la sentisse d'informarsi di ciò che accade...
Voi cosa ne pensate? "

e subito dopo rispose...:

Madama,non solo conosco tale luogo...ma sono stato invitato dal proprietario stesso ad entrarvici...

e aggiunse:

...rifiutai però,sia perchè il mio cuore appartiene già ad una dama e poi perchè non frequento questi luoghi..

sulla questione del giovanotto che voleva avventurarsi lì...volle dire la sua:

Credo che se bussasse alla port difficilmente verrebbe cacciato,quindi perchè no?

fece un altro sorriso...

Secretangel ha scritto:
...rifiutai però,sia perchè il mio cuore appartiene già ad una dama e poi perchè non frequento questi luoghi..

Avevo sentito bene il sindaco non solo sapeva ma era stato anche invitato .... un pò sbalordita gli risposti

Ma allora tutti lo sapete che accade in quella casa, dev'essere che siamo solo noi le uniche che ancora non sanno praticamente niente.
Ma ditemi allora Lorenzo è vero quello che dicono?
Io pensavo fossero i soliti pettegolezzi ...


Dopo aver fatto un cenno con il capo di disapprovazione continuai

Ovvio che il fanciullo sarebbe entrato a dir poco felice, di sicuro non avrebbe avuto spiacevoli inconti da fare ... anzi ...

Messere


Rivolgendomi adesso al ragazzo

Allora ve la sentite di bussare?

e voi Lorenzo restate a vedere che accade con noi?

Lorenzo348 ha scritto:
il sindaco sentì la domanda di Isabella e rispose:

Certo Madama,resto con voi,anche perchè voglio accertarmi che nessuno venga trattato male là dentro,non ci sono mai stato,quindi su questo non saprei cosa dire....

poi si avvicinò allo sceriffo e le sussurrò..:

..è normale che non ne sapete niente....quell'uomo invita solo uomini di ogni genere...ma le donne..solo quelle di basso valore...non si permetterebbe mai di invitarvi...

..e restò lì a seguire la vicenda...

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MessaggioTitolo: Re: [RP]La casa delle Ombre   Mer Mar 16, 2011 10:20 pm

Vampiretta86 ha scritto:
Viola purtroppo era molto presa dai suoi pensieri quel giorno e spessi si distrava dalla conversazione, per tornare con la mente alla sua bimba.

Decise di non rispondere all'ultima frecciatina di Isabella, altrimenti avrebbero potuto continuare all'infinito...e non sarebbe stato di certo un bello spettacolo per il giovanotto.
Ed oltretutto si era presa già la sua soddisfazione vedendo la dama in difficoltà quando aveva accennato al tradimento del suo commilitone.

Oltretutto ora li aveva raggiunti un altro messere, che si era presentato come il Sindaco di Siena.
Isabella ed il sindaco proposero al giovanotto di bussare...e Viola seguì incuriosita la conversazione.

--Severino_birbantello ha scritto:
Allora ve la sentite di bussare?

e voi Lorenzo restate a vedere che accade con noi?


Severino titubante s'affrettò a dar risposta

..caspita pure il Signor Sindaco è giunto qui...
non posso certo far la figura del codardo..


Si vado senza paura,
cosa crede Madonna???
un uomo sono e nulla temo...


e con passo spavaldo per nasconder la paura crescente si avviò all'ingresso della villa...

.....

Lorenzo348 ha scritto:
Lorenzo si avvicinò al ragazzo,gli mise una mano sulla spalla e con tono rassicurante gli disse:

Non abbiate paura,non vi mangia...in nostra presenza non vi potrà fare del male

ed aspettò lì con le altre due dame...

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